Nella prima mattina di oggi, una tragica strage familiare ha sconvolto Nuoro. Roberto Gleboni, 52 anni, operaio forestale, ha aperto il fuoco contro la sua famiglia e un vicino di casa, prima di recarsi dalla madre anziana in un’altra via, dove ha continuato la sua furia omicida. Al momento, il bilancio è di tre vittime confermate, compreso l’assassino, che si è tolto la vita, ma si teme che la situazione possa aggravarsi nelle prossime ore.
Secondo le prime ricostruzioni, tutto sarebbe iniziato in seguito a una lite familiare. Gleboni avrebbe sparato alla moglie, Maria Giuseppina Massetti, conosciuta come Giusi, di 43 anni, colpendola alla testa. Dopo averla uccisa, l’uomo si è diretto verso la camera dei figli e ha colpito gravemente la maggiore, Martina, di 25 anni, che non è sopravvissuta alle ferite. Il figlio più piccolo, di soli 10 anni, è attualmente ricoverato in condizioni disperate presso l’ospedale San Francesco di Nuoro. Nonostante inizialmente fosse stata dichiarata la morte cerebrale, la notizia è stata successivamente smentita.
Dopo aver seminato il panico in casa, Gleboni si è spostato verso l’abitazione di un vicino, colpendo anche lui (l’uomo è rimasto ferito gravemente e non ucciso come appreso in un primo momento), per poi recarsi dalla madre anziana in via Gonario Pinna, dove ha continuato la sua tragica serie di omicidi. Alla fine della sua folle corsa, l’uomo ha deciso di togliersi la vita. Le autorità stanno lavorando per chiarire la dinamica e il motivo di questo gesto estremo, ma gli investigatori ipotizzano che un forte litigio familiare possa essere stato il detonatore di questa tragedia.
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