Tragedia sul traghetto Moby a Olbia: perde il bambino dopo un malore

Una giovane incinta si sente male a bordo della nave diretta a Civitavecchia: la gravidanza si interrompe, indaga la Procura di Tempio

Un viaggio si è trasformato in tragedia per una giovane donna di 26 anni, che ha perso il bambino che portava in grembo dopo un malore accusato a bordo del traghetto Tommy della Moby, ieri sera nel porto di Olbia. L’episodio è avvenuto poco prima della partenza della nave per Civitavecchia, dallo scalo Isola Bianca, intorno alle 22.30, mentre la passeggera si trovava con la famiglia all’interno della cabina assegnata.

La giovane ha improvvisamente accusato forti dolori, che hanno spinto il personale di bordo a lanciare l’allarme. La richiesta di soccorso ha attivato l’intervento del 118, giunto in pochi minuti con un’ambulanza. La donna è stata trasferita d’urgenza all’ospedale Giovanni Paolo II di Olbia, dove purtroppo i medici non hanno potuto evitare l’interruzione della gravidanza.

Indagini in corso e cabina sigillata

La Procura di Tempio ha aperto un fascicolo e disposto l’immediato sequestro della cabina, per consentire le verifiche del caso. Non si esclude alcuna ipotesi, ma al momento non emergono evidenze che indichino responsabilità esterne. Si tratta, secondo quanto trapelato, di un atto dovuto per chiarire le cause esatte del malore e le circostanze in cui si è verificato.

Sul posto, oltre ai sanitari, sono intervenuti anche gli agenti della polizia di frontiera, i vigili del fuoco e la Guardia costiera, che hanno affiancato il personale della nave nelle operazioni di soccorso e nelle prime attività di indagine. La presenza delle autorità ha comportato il ritardo nella partenza del traghetto, rimasto ormeggiato per diverse ore fino al via libera dell’autorità giudiziaria.

Condizioni di salute della donna stabili

Nonostante la tragica perdita, le condizioni fisiche della donna sono state definite buone dai sanitari. È ora assistita dall’équipe medica dell’ospedale di Olbia e seguita anche sotto il profilo psicologico, vista la delicatezza dell’accaduto.

L’intera vicenda ha scosso l’equipaggio e i passeggeri presenti a bordo, molti dei quali hanno appreso quanto accaduto solo nelle ore successive, alla ripresa delle operazioni portuali. Il dolore per la perdita si unisce alla necessità di chiarire ogni dettaglio, affinché episodi simili possano essere affrontati tempestivamente e con le dovute precauzioni.

Redazione

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