Il diritto alla casa torna al centro del dibattito istituzionale nazionale. Durante la conferenza stampa dell’Alleanza municipalista per il diritto alla casa, svoltasi a Roma presso la Camera dei Deputati, rappresentanti di oltre 40 città italiane hanno presentato una serie di proposte per la definizione di un Piano Casa Nazionale, ritenuto indispensabile per affrontare in modo strutturale l’emergenza abitativa che interessa ampie fasce della popolazione.
A intervenire per il Comune di Cagliari è stato l’assessore alla Pianificazione strategica, urbanistica e ambientale Matteo Lecis Cocco Ortu, che ha ribadito la necessità di superare una logica esclusivamente emergenziale. Il tema dell’abitare, secondo l’assessore, deve diventare parte integrante della pianificazione urbana, trasformandosi in uno strumento attivo di equità sociale.
La casa come pilastro della pianificazione urbana
Nel suo intervento, Lecis Cocco Ortu ha sottolineato come il nuovo Piano urbanistico comunale rappresenti un’occasione fondamentale per ripensare le politiche abitative. L’obiettivo è orientare la trasformazione della città verso una maggiore accessibilità dell’abitare, intervenendo su più livelli: dalla rigenerazione del patrimonio edilizio esistente alle quote di edilizia sociale, passando per la regolazione degli affitti brevi e lo sviluppo di soluzioni dedicate alla residenzialità temporanea e studentesca.
Secondo l’assessore, la pianificazione urbanistica può e deve diventare uno strumento capace di incidere concretamente sulle disuguaglianze, ma per farlo servono condizioni chiare. Senza una cornice nazionale coerente, ha spiegato, i Comuni rischiano di non poter trasformare le strategie in azioni efficaci. Risorse certe, strumenti stabili e una visione di lungo periodo sono elementi indispensabili per rendere sostenibili le politiche per la casa.
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