Dal Venezuela all’Italia, passando per il Sud della penisola e approdando in Sardegna, con un sogno ben chiaro: diventare uno sportivo di successo. La storia di Ivan Zanettin, pallavolista italo-venezuelano classe 1997, è un intreccio di radici profonde, sacrifici familiari e passione per lo sport, che oggi trova piena espressione nel ruolo di opposto del Cus Cagliari in Serie A3.
Zanettin è nato in Venezuela, dove ha trascorso l’infanzia e l’adolescenza fino all’età di 17 anni. Un periodo fondamentale della sua vita, vissuto in un Paese ricco di contrasti, bellezze naturali e, allo stesso tempo, segnato da profonde difficoltà sociali e politiche. La scelta di trasferirsi in Italia nasce da lontano e coinvolge l’intera famiglia. Il padre Walter Zanettin, infatti, gestisce da tempo un’attività di ristorazione a Baldichieri d’Asti, mentre la madre, sudamericana, aveva già lasciato da anni il Venezuela.
Per Ivan, Asti rappresenta il “porto sicuro”, il punto di riferimento familiare ed emotivo, pur non cancellando il forte legame con il Paese d’origine. Crescere tra due mondi diversi ha contribuito a formare il suo carattere, rendendolo un atleta abituato al cambiamento e alle sfide. Non a caso, la sua carriera sportiva è quella di un vero globetrotter della pallavolo, con esperienze in diversi club, soprattutto nel Sud Italia, prima di arrivare a Cagliari.
Nel capoluogo sardo, Zanettin ha trovato una dimensione importante dal punto di vista tecnico e umano. È oggi uno dei principali terminali offensivi del Cus Cagliari, una vera “bocca da fuoco” per la squadra impegnata nel campionato di Serie A3. Il suo contributo non si limita ai punti messi a referto: l’opposto porta in campo personalità, esperienza e una mentalità forgiata da percorsi non lineari.
La sua storia personale, però, si intreccia inevitabilmente con l’attualità internazionale. La notizia della cattura di Nicolas Maduro ha avuto un forte impatto emotivo su chi, come Zanettin, ha vissuto direttamente la realtà venezuelana. Pur essendo da anni lontano dal Paese sudamericano, Ivan mantiene uno sguardo attento e partecipe su ciò che accade oltre oceano.
“Non giudico cosa possa aver spinto gli USA e Trump a catturare Maduro – ha dichiarato – ma per me, e sono convinto per tutto il popolo venezuelano, la notizia del suo arresto è motivo di speranza“. Parole – rilasciate al portale piemontese La Nuova Provincia – che riflettono uno stato d’animo diffuso tra chi ha lasciato il Venezuela e continua a seguirne le vicende con un misto di dolore e attesa.
Seguici su
Aggiungi sardegnatomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.