Mercato di piazza Nazzari, il bilancio è in chiaroscuro

Il trasferimento provvisorio frena gli affari: calo di clienti e problemi strutturali, ma resta alta la qualità dell’offerta

Il mercato provvisorio di piazza Nazzari, nato per ospitare temporaneamente gli operatori dello storico mercato di San Benedetto durante i lavori di ristrutturazione, vive una fase di transizione difficile. A pochi mesi dal trasferimento, gli operatori lamentano un calo degli affari e alcune criticità logistiche, nonostante gli sforzi per mantenere alto il livello dell’offerta e dell’accoglienza.

«Non va benissimo ma teniamo duro», afferma Marcello Usai, titolare di una macelleria al box A10. Secondo gli operatori, il volume d’affari è sceso di circa il 20% rispetto alla sede originaria, con una clientela che, seppur affezionata, fatica ad adattarsi alla nuova sistemazione. Le principali difficoltà? Ascensori spesso fuori uso, poca visibilità online e una gestione della comunicazione non sempre efficace.

La qualità dei prodotti e la professionalità dei boxisti rimangono invariati, anzi, è proprio questa fedeltà alla tradizione che ha permesso alla nuova sede di mantenere vivo lo spirito di San Benedetto, trasferendo in piazza Nazzari profumi, colori e relazioni che hanno fatto del mercato uno dei simboli più amati della città.

Ma il cambiamento di sede non è stato assorbito dal pubblico con la stessa facilità. Uno dei problemi principali riguarda la visibilità digitale: chi cerca “mercato di San Benedetto” su Google trova ancora la dicitura “chiuso”, scoraggiando turisti e visitatori occasionali, con evidenti ricadute sull’afflusso. Il vento – il maestrale che rinfresca le giornate estive – porta sollievo ma anche qualche disagio, come sottolineano alcuni operatori: in certi giorni, l’odore del pesce diventa troppo forte, rendendo l’ambiente meno gradevole.

Nonostante tutto, la determinazione dei commercianti resta intatta. La parola d’ordine, dicono in molti, è resistere fino al rientro nella sede originaria, prevista al termine dei lavori di riqualificazione. La fiducia della clientela abituale resta un punto fermo, così come la certezza di trovare prodotti di alta qualità: carne, pesce, frutta, verdura e specialità gastronomiche continuano a essere protagonisti assoluti tra i banchi.

Il mercato di piazza Nazzari è oggi un luogo di transizione, ma anche di resilienza e dignità professionale. Un banco di prova, in attesa che il nuovo San Benedetto – rinnovato e moderno – restituisca agli operatori e alla città un punto di riferimento all’altezza della sua storia.

Redazione

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