Tavolo blu della pesca: indennizzi ai danni da cormorani e nuove soluzioni per la pesca del riccio di mare

Si è svolto oggi un incontro operativo per affrontare i dossier cruciali del comparto, con il rilancio degli indennizzi e il monitoraggio degli effetti del ciclone Harry.

Questa mattina, nella sede dell’Assessorato dell’Agricoltura, si è riunito il Tavolo blu con le principali associazioni di categoria della pesca per discutere i temi caldi del settore. Al centro dell’incontro, i temi degli indennizzi per i danni causati dai cormorani, la gestione della pesca del riccio di mare e i primi dati sugli effetti del ciclone Harry, che ha colpito duramente l’Isola.

Indennizzi ai danni da cormorani

Un punto fondamentale trattato è stato il nuovo decreto per gli indennizzi dei danni provocati dai cormorani nelle lagune sarde. Il provvedimento recepisce le modifiche apportate dalla Giunta regionale al sistema di censimento dei danni, aggiornato nelle scorse settimane, e mira a rispondere in modo più efficace alle richieste degli operatori del settore.

“L’obiettivo è superare le criticità del passato e garantire indennizzi più equi, basati su dati aggiornati e su un metodo di rilevazione condiviso con gli operatori”, ha spiegato l’assessore Francesco Agus. Questo nuovo sistema si propone di allinearsi meglio alle condizioni effettive registrate dai pescatori, permettendo risposte più rapide e puntuali.

La pubblicazione del bando per gli indennizzi è prevista per il 10 aprile 2026, e si riferirà alle annualità 2024-2025 e 2025-2026. Con una dotazione finanziaria complessiva di 3,6 milioni di euro, gli indennizzi per queste annualità triplicheranno rispetto ai 900.000 euro dell’ultimo bando.

Pesca del riccio di mare

Durante l’incontro, sono stati anche presentati i dati parziali relativi alla pesca del riccio di mare. L’assessore Agus ha sottolineato l’importanza di trovare soluzioni praticabili per tutelare gli operatori della pesca, garantendo al contempo il recupero graduale della risorsa ittica, ormai in forte sofferenza.

“Dobbiamo tenere insieme tutela dell’ecosistema e salvaguardia del lavoro”, ha aggiunto Agus, evidenziando come il settore della pesca, nonostante le difficoltà, stia cercando soluzioni condivise per la gestione sostenibile della risorsa.

Effetti del ciclone Harry e crisi energetica

Oltre ai temi relativi alla pesca, l’incontro ha visto anche l’analisi delle principali emergenze che stanno interessando il comparto. In particolare, il danno causato dal ciclone Harry e le ripercussioni economiche dei conflitti internazionali, con un focus sugli effetti negativi derivanti dall’aumento del costo del gasolio.

“Con le associazioni condividiamo una forte preoccupazione per gli effetti economici di quanto sta accadendo nello scenario internazionale”, ha affermato Agus. “L’aumento del costo del gasolio rischia di tradursi in un ulteriore aggravio per tutti i settori produttivi dell’Isola, colpendo in maniera ancora più significativa l’agricoltura e la pesca”, ha aggiunto, anticipando che la Regione monitorerà attentamente l’evoluzione della situazione e valuterà eventuali interventi a supporto delle imprese locali.

Redazione

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