Carburanti, Deidda attacca l’Ets: “È una tassa occulta sui Trasporti”

Il deputato di Fratelli d’Italia chiede un fronte comune per modificare il sistema europeo delle emissioni e ottenere l’esenzione per Sardegna e Sicilia.

Il tema del caro carburanti e dei costi dei trasporti torna al centro del dibattito politico nazionale. A intervenire è il deputato di Fratelli d’Italia Salvatore Deidda, che in Aula a Montecitorio ha criticato il sistema europeo ETS (Emission Trading System), indicandolo come uno degli elementi che contribuiscono all’aumento dei costi per imprese e cittadini.

Secondo Deidda, il confronto sul prezzo dei carburanti non può limitarsi alla sola dinamica dei prezzi, ma deve considerare anche gli effetti delle politiche europee sui trasporti e sul sistema produttivo.

Deidda: “L’Ets è diventato una tassa occulta”

Non ci opponiamo a un’informativa del Governo sul caro carburanti, ma respingiamo le critiche strumentali e ideologiche delle opposizioni”, ha dichiarato il parlamentare.

Secondo Deidda, tra le cause da affrontare per ridurre il costo della mobilità ci sarebbe proprio il sistema ETS, nato con l’obiettivo di incentivare la riduzione delle emissioni ma, a suo giudizio, applicato in modo penalizzante.

Nato con scopi nobili, è stato applicato male, trasformandosi in una tassa occulta che deprime l’economia reale”, ha affermato.

La richiesta di revisione del sistema europeo

Il deputato ha ricordato il lavoro svolto dal Governo italiano per ottenere una revisione delle regole europee.

Secondo Deidda, grazie all’azione dell’esecutivo guidato da Giorgia Meloni e del ministro Raffaele Fitto, sarebbe stato avviato un percorso di modifica dell’ETS.

L’obiettivo indicato è arrivare entro dicembre a un’esenzione per le isole, in particolare Sardegna e Sicilia, oltre a una revisione più ampia delle regole per industria e autotrasporto.

La questione delle isole

Il tema dell’ETS viene collegato dal parlamentare anche alle difficoltà strutturali delle regioni insulari.

Secondo Deidda, i maggiori costi legati ai collegamenti e ai trasporti rappresentano un elemento che incide sulla competitività economica e sul costo della vita nelle isole.

Per questo motivo il deputato chiede un sostegno trasversale alla richiesta di modifica delle norme europee.

L’appello alle opposizioni

Nel suo intervento Deidda ha rivolto un appello alle forze di opposizione, chiedendo di mettere da parte le divisioni politiche sulla questione.

Rivolgo un appello alle opposizioni, e in particolare alla segretaria del PD che finora si è messa di traverso: uniamo le forze in questa battaglia vitale per la Nazione”, ha dichiarato.

Secondo il parlamentare, sarebbe possibile perseguire gli obiettivi ambientali attraverso strumenti diversi senza penalizzare il sistema produttivo.

Esistono tanti modi per decarbonizzare senza distruggere il nostro tessuto produttivo con un finto ambientalismo da salotto”, ha aggiunto.

Il confronto resta aperto

La posizione espressa da Deidda si inserisce nel dibattito più ampio sul rapporto tra transizione ecologica, competitività delle imprese e costi per cittadini e territori.

Il parlamentare ha chiesto alle forze politiche di esprimersi sulla proposta di revisione del sistema ETS e sulla richiesta di tutela specifica per le regioni insulari.

Redazione

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