Regione Sardegna, nuovi aiuti allo studio: buono libri più semplice e trasporti scolastici potenziati

La Giunta Regionale anticipa i tempi e introduce i voucher per i testi scolastici, ampliando il sostegno anche alla mobilità degli studenti

La Regione Sardegna accelera le politiche per il diritto allo studio, approvando con due mesi d’anticipo rispetto al 2024 le nuove linee guida sui contributi per libri e trasporti scolastici. Su proposta dell’Assessore all’Istruzione, Ilaria Portas, la Giunta ha deliberato una serie di interventi mirati a semplificare l’accesso ai benefici e a favorire la regolare frequenza scolastica degli studenti, specialmente quelli provenienti da famiglie con difficoltà economiche o residenti in aree isolate.

Rimborsi più rapidi e voucher per le famiglie

Il procedimento per l’acquisto dei libri di testo è stato profondamente semplificato, con l’obiettivo di consentire agli studenti di avere i manuali già all’inizio dell’anno scolastico. Le risorse verranno erogate anticipatamente ai Comuni, permettendo così di velocizzare anche i rimborsi alle famiglie. I beneficiari saranno i nuclei familiari con ISEE inferiore a 20.000 euro.

In particolare, gli studenti del primo anno della scuola media, del primo anno delle superiori e del primo anno del triennio riceveranno un rimborso fino a 250 euro, mentre per gli altri anni il contributo massimo sarà di 150 euro. La vera novità di quest’anno è l’introduzione di un sistema di voucher, che consente ai Comuni di fornire direttamente il beneficio senza che le famiglie debbano anticipare la spesa o presentare ricevute. Resta attiva anche la possibilità di acquisto centralizzato tramite le scuole, con i testi concessi in comodato d’uso.

Trasporti scolastici più accessibili

Sul fronte della mobilità, sono stati rivisti i criteri per l’assegnazione dei contributi per il trasporto scolastico, puntando a garantire un servizio più efficiente per gli studenti che vivono in Comuni o frazioni senza istituti scolastici. L’intervento intende abbattere le barriere logistiche che spesso rendono difficile l’accesso alla scuola, specie nelle zone interne dell’isola.

Lotta alla dispersione scolastica

L’Assessore Ilaria Portas ha sottolineato come queste misure rientrino in una strategia più ampia per contrastare la dispersione scolastica: “Quando uno studente si trova in difficoltà già prima di entrare in aula, si crea un terreno fertile per l’abbandono degli studi. È nostro dovere creare le condizioni perché tutti possano accedere all’istruzione con pari opportunità”.

L’azione della Regione punta quindi a offrire un concreto sostegno sia economico che logistico alle famiglie sarde, rafforzando il diritto allo studio come leva per l’inclusione sociale e la crescita del territorio.

Redazione

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