Macomer celebra San Pantaleo con il festival nazionale del folclore

Dal 25 al 27 luglio torna l’Ufi Fest con gruppi da tutta Italia, oltre 300 figuranti, cavalieri e una grande mostra dedicata ad arti e sapori locali

abiti sardi

La festa patronale di San Pantaleo a Macomer si arricchisce con la 27esima edizione dell’Ufi Fest, il festival nazionale del folclore che porterà nel centro del Marghine tradizioni, musica, costumi e rappresentanze provenienti da diverse regioni italiane.

Macomer si prepara a vivere tre giornate all’insegna della cultura popolare e delle tradizioni. Dal 25 al 27 luglio il paese del Marghine ospiterà la 27esima edizione dell’Ufi Fest, la grande rassegna nazionale del folclore organizzata nell’ambito dei festeggiamenti per San Pantaleo, patrono della città.

Per il secondo anno l’evento sceglie Macomer come sede della manifestazione, grazie al lavoro del gruppo “Tradizioni Popolari”, che proprio quest’anno celebra i 25 anni dalla fondazione. Un appuntamento che punta a valorizzare l’identità locale attraverso il confronto con realtà folkloristiche provenienti da tutta Italia.

Alla rassegna parteciperanno cinque gruppi della penisola, arrivati da Piemonte, Friuli, Lazio, Campania e Molise, insieme ai gruppi sardi affiliati all’Ufi, rappresentativi di diversi comuni dell’Isola.

La manifestazione coinvolgerà anche la banda musicale e i cavalieri dell’associazione “Macomer a Cavallo”, protagonisti di una sfilata nelle vie del centro con gli abiti tradizionali.

Un evento con oltre 300 partecipanti

Il programma, curato sotto la direzione artistica di Serena Oggiano, che presenterà anche gli appuntamenti in piazza, si svolgerà principalmente negli spazi delle ex caserme Mura. Qui sarà allestita la mostra “Arte e Sapori”, realizzata con la collaborazione di Coldiretti e Campagna Amica Nuoro Ogliastra.

L’esposizione sarà dedicata alle produzioni locali, all’artigianato e alle eccellenze del territorio, creando un punto d’incontro tra tradizione culturale e valorizzazione delle attività economiche.

Il presidente dell’associazione gruppo “Tradizioni Popolari”, Pinuccio Penduzzu, ha annunciato la presenza di oltre 300 figuranti, sottolineando il valore dell’iniziativa per coinvolgere la comunità e animare la festa patronale.

«Senza nulla togliere alla tradizione secolare legata a San Pantaleo – ha spiegato Penduzzu – i gruppi partecipanti contribuiranno a rendere ancora più viva la festa dei macomeresi, coinvolgendo anche attività e artigiani locali attraverso la mostra Arte e Sapori».

Il programma della manifestazione

L’apertura ufficiale dell’Ufi Fest è prevista per le ore 10 di venerdì 25 luglio con il taglio del nastro inaugurale. Subito dopo spazio all’esibizione degli sbandieratori provenienti dal Lazio.

Al termine della cerimonia, il corteo inaugurale raggiungerà il Centro Servizi Culturali, dove sono previsti gli interventi istituzionali del sindaco Riccardo Uda, dell’assessore alla Cultura Rita Atzori, del presidente nazionale Ufi Mino Meloni e del presidente regionale Lino Cordella.

Seguirà l’inaugurazione della mostra “Arte e Sapori”, mentre alle 18 sarà il momento della sfilata a cavallo con i cavalieri dell’Asd Macomer a Cavallo.

Durante le tre giornate sono previsti diversi momenti dedicati alla musica, ai costumi tradizionali e agli spettacoli folkloristici, con l’obiettivo di offrire ai visitatori un’immersione nelle diverse espressioni della cultura popolare italiana.

Macomer capitale delle tradizioni popolari

L’appuntamento rappresenta anche un’importante occasione dal punto di vista turistico ed economico. La manifestazione richiama infatti centinaia di visitatori dalla Sardegna e dalla penisola, con numerose strutture ricettive già interessate dalle prenotazioni.

Il sindaco Riccardo Uda ha evidenziato il ruolo strategico dell’evento per il territorio: “È una grande opportunità per Macomer e per l’intero Marghine, perché permette di mettere in evidenza la centralità della nostra città attraverso il lavoro di chi si impegna nella tutela delle tradizioni popolari”.

Anche l’assessore alla Cultura Rita Atzori ha sottolineato l’importanza culturale della manifestazione, ricordando come Macomer abbia avuto in passato un ruolo significativo nella promozione delle tradizioni e come oggi continui a rappresentare una realtà dinamica dal punto di vista culturale e identitario.

Redazione

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