Grande mobilitazione nel tardo pomeriggio a Cala Ginepro “Sa Curcurica”, nel territorio di Orosei, dove un bambino di 12 anni è stato dato per disperso mentre si trovava in acqua nello stagno adiacente alla spiaggia. La vicenda, che ha generato forte preoccupazione tra residenti e turisti presenti nella zona, si è conclusa fortunatamente senza conseguenze per il giovane.
L’allarme è stato lanciato intorno alle 20, quando alla sala operativa provinciale dei vigili del fuoco di Nuoro è giunta una segnalazione da parte della Capitaneria di porto di Olbia. Secondo le prime informazioni, del ragazzino, di nazionalità tedesca, non si avevano notizie da oltre un’ora, circostanza che ha fatto scattare immediatamente il piano di ricerca.
Le operazioni sono state coordinate dalla Capitaneria di porto e hanno coinvolto numerose squadre di soccorso, impegnate sia via terra sia in mare. Sul litorale è intervenuto il personale dei vigili del fuoco del distaccamento di Siniscola, incaricato di perlustrare l’area costiera e le zone circostanti.
Contemporaneamente, dalla sede centrale dei vigili del fuoco è stato inviato un gommone insieme a una moto d’acqua per ampliare le ricerche in mare. A supporto delle operazioni è stato inoltre attivato il nucleo Sapr, specializzato nell’utilizzo dei droni, attraverso il coordinamento della Direzione regionale.
Per oltre un’ora soccorritori e forze impegnate nelle ricerche hanno battuto la zona nel tentativo di individuare il giovane, mentre cresceva l’apprensione tra i presenti. L’intervento congiunto dei diversi mezzi ha consentito di estendere rapidamente il raggio delle verifiche, aumentando le possibilità di localizzazione del ragazzo.
Il lieto fine è arrivato intorno alle 21.30, quando una motovedetta della Capitaneria di porto di Olbia, partita da La Caletta, è riuscita a individuare il dodicenne. Il ragazzo si trovava ancora in acqua e, nonostante le ore di preoccupazione, è stato trovato in buone condizioni di salute.
Il giovane è stato recuperato sano e salvo, ponendo fine a una complessa operazione di ricerca che aveva mobilitato numerose risorse di soccorso. Le sue condizioni non hanno richiesto particolari interventi sanitari, rassicurando familiari e soccorritori dopo momenti di forte tensione.
L’episodio evidenzia l’importanza della rapidità di intervento e del coordinamento tra le diverse strutture operative impegnate nelle emergenze in mare e lungo le coste, elementi che hanno contribuito in modo determinante alla positiva conclusione della vicenda.
Seguici su
Aggiungi sardegnatomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.