La Asl Ogliastra si conferma all’avanguardia nel campo della telemedicina grazie al progetto di telemonitoraggio dei pazienti affetti da Bpco (Broncopneumopatia cronica ostruttiva), selezionato come best practice nazionale e presentato al Terzo Workshop dell’Osservatorio Sanità Digitale del Politecnico di Milano.
Il modello prevede il monitoraggio domiciliare dei pazienti mediante un’applicazione dotata di intelligenza artificiale e l’utilizzo di un pulsossimetro bluetooth, con cui è possibile registrare in tempo reale le funzioni cardiorespiratorie. In caso di criticità clinica, il paziente entra immediatamente in contatto con il medico, garantendo una risposta tempestiva.
«Il valore di questo modello non risiede esclusivamente nella tecnologia, ma nella sua integrazione in un modello clinico-organizzativo consolidato, trasferibile e immediatamente adottabile in contesti sanitari differenti», spiega Andrea Fabbo, direttore generale della Asl Ogliastra. Il sistema, già esteso alla Asl Sulcis-Iglesiente e replicato anche in Toscana Nord-Ovest, è operativo ufficialmente dal novembre 2024, con un primo gruppo di 40 pazienti.
L’équipe dedicata, coordinata dal Distretto Ogliastra sotto la direzione del dottor Sandro Rubiu e la dottoressa Marcella Caboi, comprende le pneumologhe Angela Maria Bussu, Cristina Pavano e Manuela Pisanu, supportate da un team di infermiere altamente specializzate. «I pazienti apprezzano molto l’assistenza – sottolinea Angela Maria Bussu – e oggi possiamo gestire anche le comorbidità, coinvolgendo subito gli specialisti necessari».
Oltre alla presentazione al Politecnico, il progetto è stato incluso come caso di studio nel programma nazionale “TEMPO – Telemedicina, Medici e Pazienti Post-Covid”, promosso dall’Istituto Carlo Cattaneo e finanziato dal Ministero dell’Università e della Ricerca.
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