Regione: Grande Progetto Mont’e Prama nel Sinis, avviata la fase attuativa

Il progetto da 26,45 milioni di euro coinvolge Regione Sardegna, Fondazione Mont’e Prama e Comune di Cabras per valorizzare il patrimonio archeologico e culturale del Sinis.

È ufficialmente iniziata la fase attuativa dell’Investimento Territoriale Integrato (ITI) “Sistema integrato del Sinis – Grande Progetto Mont’e Prama”, con una dotazione complessiva di 26.450.000 euro: 20.850.000 euro del Programma Regionale Sardegna FESR 2021-2027 e 5.600.000 euro di risorse regionali.

La presentazione si è svolta a Cabras, presso il nuovo Infopoint dell’Area Archeologica di Tharros, con la partecipazione dell’Assessore regionale Giuseppe Meloni, del Presidente della Fondazione Mont’e Prama Anthony Muroni e del Sindaco di Cabras Andrea Abis.

Il progetto punta a valorizzare il sistema culturale e archeologico del Sinis, creando nuove opportunità di crescita per il territorio e per l’intera Sardegna. L’intervento sostiene il Grande Progetto Mont’e Prama e il percorso di promozione del Sinis come polo culturale di rilevanza regionale, nazionale e internazionale, integrando patrimonio archeologico, paesaggio, comunità, ricerca, turismo sostenibile e formazione.

La fase operativa è stata avviata con la Convenzione tra Regione Sardegna e Fondazione Mont’e Prama, individuata come soggetto attuatore. Le risorse sono principalmente destinate al potenziamento delle infrastrutture del sistema Mont’e Prama, con particolare attenzione a valorizzazione culturale, accessibilità dei siti e realizzazione del Centro studi e formazione.

Giuseppe Meloni, Assessore Regionale, ha dichiarato:
“Con l’avvio della fase attuativa dell’ITI Sistema integrato del Sinis – Grande Progetto Mont’e Prama entriamo nella fase operativa di una strategia costruita insieme al territorio e sostenuta da un importante investimento, in cui abbiamo creduto da subito. Il Sinis rappresenta uno dei contesti più significativi della Sardegna per patrimonio culturale, archeologico e ambientale. Attraverso questo investimento vogliamo consolidare un percorso che mette in relazione cultura, ricerca, formazione, innovazione e qualità dell’accoglienza, contribuendo a migliorare la competitività del territorio e la sua capacità di attrazione.”

L’ITI si articola in quattro ambiti strategici:

  1. Infrastrutture – accessibilità, fruibilità e sostenibilità dei siti culturali del Sinis;
  2. Ricerca – valorizzazione e approfondimento delle attività di studio, con tecnologie innovative;
  3. Comunicazione e animazione territoriale – promozione del patrimonio dei Giganti di Mont’e Prama su scala regionale, nazionale e internazionale;
  4. Governance e capitale umano – miglioramento delle competenze gestionali e operative per progetti complessi.

Il progetto interessa diversi luoghi di straordinario valore: il Museo Civico Giovanni Marongiu, l’area archeologica di Mont’e Prama, l’area archeologica di Tharros, l’ipogeo di San Salvatore e la Torre spagnola di San Giovanni di Sinis. Il numero dei visitatori gestiti dalla Fondazione è passato da 73.840 nel 2021 a 177.230 nel 2024, confermando l’efficacia del sistema Mont’e Prama.

Anthony Muroni, Presidente della Fondazione Mont’e Prama, ha commentato:
“La Strategia territoriale consente di dare continuità e forza a un percorso che ha consolidato il ruolo di Mont’e Prama come grande patrimonio culturale della Sardegna e come riferimento riconosciuto anche oltre i confini regionali. Oggi il nostro compito è fare in modo che questo patrimonio sia non solo conservato e raccontato, ma messo nelle condizioni di generare conoscenza, qualità, lavoro, formazione e nuove relazioni culturali e istituzionali.”

Il progetto segue un approccio integrato e place-based, costruito attraverso la co-progettazione tra Regione e Fondazione Mont’e Prama, promuovendo sviluppo sostenibile, accessibilità, transizione verde e digitale, e creando un’esperienza di visita più completa e inclusiva.

Andrea Abis, Sindaco di Cabras, ha sottolineato:
“Per il nostro Comune questo progetto rappresenta un’opportunità speciale volta a rafforzare il processo avviato di valorizzazione del patrimonio archeologico e culturale del Sinis attraverso nuovi interventi su infrastrutture, servizi e accessibilità. Si tratta di uno strumento che rafforzerà e consoliderà uno dei pilastri dell’economia locale e territoriale.”

La Regione e la Fondazione Mont’e Prama continueranno a monitorare l’avanzamento delle operazioni per garantire che le risorse si traducano in risultati duraturi e riconoscibili per la comunità e per l’intera Sardegna.

Foto e Video: Regione Sardegna
Redazione

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