Libri, racconti e punti di vista differenti per provare a interpretare le trasformazioni della società contemporanea. È già entrata nel vivo la quinta edizione di Propagazioni Festival, la rassegna culturale che fa tappa all’Hospitalis Sancti Antoni di Oristano con due serate dedicate all’attualità, alla narrativa e ad alcuni dei grandi interrogativi del nostro tempo.
Il programma di oggi prenderà il via alle ore 21 e intreccerà temi ambientali, letteratura e riflessioni sulla Sardegna contemporanea. Al centro della prima parte della serata ci sarà una questione sempre più urgente: quella della crisi idrica, delle sue cause e delle conseguenze economiche e sociali.
“La geografia della sete”: acqua, clima e disuguaglianze
Il primo appuntamento della serata sarà “La geografia della sete”, un confronto dedicato alla scarsità delle risorse idriche e alle trasformazioni prodotte dalla crisi climatica.
Protagonisti saranno Filippo Menga, autore del volume Sete. Crisi idrica e capitalismo, e Alessandra Castellazzi, autrice de La radura. I due dialogheranno con Vania Statzu della Fondazione Medsea, affrontando il rapporto tra scarsità d’acqua, gestione delle risorse naturali, disuguaglianze e cambiamenti climatici.
Un tema che riguarda da vicino anche i territori mediterranei, chiamati sempre più spesso a fare i conti con lunghi periodi di siccità, disponibilità limitata delle risorse e necessità di ripensare i modelli di sviluppo.
La Sardegna raccontata attraverso “Zero a zero” e “Fernando”
La seconda parte della serata porterà invece il pubblico nel territorio della narrativa sarda, attraverso due storie ambientate in momenti e luoghi differenti dell’Isola.
Fabio De Roberto presenterà “Zero a zero”, romanzo ambientato a Sassari nell’estate dei Mondiali di calcio del 2006. Sullo sfondo dell’Italia che si prepara alla conquista del titolo mondiale, la storia utilizza la città e quell’estate diventata parte dell’immaginario collettivo per costruire il proprio racconto.
Spazio poi ad Andrea Serra con “Fernando”, opera ambientata nella Carbonia della crisi industriale. Una storia che permette di attraversare una fase particolarmente delicata della storia economica e sociale del Sulcis, segnata dalla progressiva perdita di certezze legate al mondo dell’industria.
“Cabronazi”, provocazione contro gli stereotipi
A chiudere il programma sarà un appuntamento dal titolo volutamente provocatorio: “Cabronazi: un editore contro gli stereotipi”.
All’incontro parteciperanno Alessandro Marongiu, Elio Turno Arthemalle e alcuni ospiti a sorpresa, insieme al direttore artistico del festival Vito Biolchini.
L’appuntamento completa così una serata costruita attraverso linguaggi e registri differenti, passando dalla crisi ambientale alla narrativa, fino alla riflessione sugli stereotipi e sul ruolo dell’editoria.
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