La Provincia di Oristano e il Comune di Oristano hanno presentato il progetto vincitore del concorso di progettazione avviato lo scorso gennaio per la riqualificazione ambientale e paesaggistica dell’areale Oristano-Rimedio.
L’iniziativa è stata illustrata nel corso di una conferenza stampa congiunta alla quale hanno preso parte il sindaco Massimiliano Sanna, gli assessori comunali Gianfranco Licheri, Paolo Angioi e Antonio Franceschi, il presidente della Provincia Paolo Pireddu e il dirigente del settore viabilità Giuseppe Pinna.
La proposta vincitrice è stata elaborata dallo studio associato di architettura LERUA ed è stata presentata dagli architetti Paolo Russo e Fabiana Ledda.
Un collegamento tra città, Rimedio e frazioni
Il progetto interessa un’area strategica per i collegamenti tra il capoluogo e le frazioni di Donigala, Nuraxinieddu e Massama, con una particolare attenzione alla borgata del Rimedio.
L’obiettivo è costruire una maggiore continuità tra la città, le frazioni e gli spazi pubblici attraverso un sistema ciclopedonale ed escursionistico pienamente fruibile. La riqualificazione punta quindi non soltanto a modificare l’aspetto dell’area, ma anche a ridefinirne l’accessibilità e le modalità di utilizzo.
Uno degli interventi più rilevanti riguarda la demolizione dei viadotti esistenti e la trasformazione del vecchio ponte in un percorso destinato alla mobilità ciclopedonale.
Piazza della basilica, parcheggi e nuove aree verdi
Tra gli elementi qualificanti della proposta figura anche la riqualificazione della piazza della basilica del Rimedio. L’intervento dovrà essere ulteriormente definito attraverso il confronto e il raccordo con la Curia.
È inoltre prevista una riorganizzazione dei parcheggi, accompagnata da un incremento delle aree verdi e degli spazi dedicati alla mobilità dolce.
Particolare attenzione viene riservata anche alla gestione sostenibile delle acque. Il progetto prevede infatti soluzioni come vasche di laminazione e la realizzazione di uno specchio d’acqua nella piazza, pensato sia per limitare i ristagni sia per contribuire alla crescita della biodiversità.
La prospettiva del futuro Parco del Tirso
La visione complessiva guarda inoltre alla futura realizzazione del Parco del Tirso, pensato come elemento di collegamento tra l’area fluviale, la mobilità cittadina e le politiche di tutela ambientale.
L’opera potrà essere realizzata attraverso lotti funzionali, una scelta che consentirà di programmare gli interventi in maniera progressiva, adattando tempi e risorse alle diverse fasi del progetto.
Seguici su
Aggiungi sardegnatomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.
mi sembra di capire che nel nuovo progetto si eliminerà completamente la doppia corsia del ponte vecchio ,con un ingresso in citta con una strada con un unica corsia x senso di marcia con un sicuro intasamento del traffico di entrata e uscita .Si spenderanno cifre improponibili x la demolizione dei viadotti che per altro funzionano benissimo per la diluizione del traffico (non mi sembrano cosi fatiscenti).la rotonda esiste gia ,anche se incurata e abbandonata .nessuna cura del verde .Con quei soldi si poteva costruire un bel ponte panoramico ciclabile/pedonale centrale tra i due ponti e utilizzare dal piazzale edicola fino all inizio dei ponti tra la vegetazione lo spazio utile per il proseguo della pista. Ma si sa.si è preferito qualche decennio fa sotterrare la fontana di acqua potabile vicino all edicola ;si è preferito costrure i sottopassaggi a Nurascinieddu e Massama mai completati e vandalizzati e anziche illuminare quella strada di ingresso alla citta, peraltro con la linea gia eseguita ,anziche orientare i soldi verso l ingresso da Fenosu che sembra una trattura vicinale e non un ingresso a un capoluogo ,si è preferito buttare i soldi in opere non indispensabili e non prioritarie .Scelte opinabili ,ma molto discutibili