Mattinata complicata ieri per il traffico aereo all’aeroporto di Cagliari-Elmas, dove quattro voli in arrivo sono stati costretti a interrompere le procedure di atterraggio e a dirigersi verso lo scalo alternato di Alghero-Fertilia.
Alla base dell’episodio non vi sono stati problemi tecnici o operativi, ma particolari condizioni meteorologiche che, soprattutto durante le giornate più calde e umide, possono verificarsi nell’area aeroportuale cagliaritana.
Il ruolo dello stagno e dell’umidità
Come accade periodicamente durante la stagione estiva, la presenza dello stagno di Santa Gilla, unita alle elevate temperature e ai tassi di umidità particolarmente alti, può favorire la formazione di fenomeni atmosferici temporanei che riducono la visibilità nella zona aeroportuale.
In queste circostanze gli equipaggi sono tenuti a rispettare rigorosi parametri di sicurezza durante le fasi di avvicinamento. Quando le condizioni non consentono di mantenere i requisiti minimi previsti, i piloti interrompono la procedura e si dirigono verso l’aeroporto alternato indicato nel piano di volo.
I quattro voli coinvolti
I voli che hanno dovuto rinunciare all’atterraggio a Cagliari sono stati:
- FR18 Ryanair da Bologna, dirottato su Alghero
- FR3200 Ryanair da Bergamo, dirottato su Alghero
- FR2415 Ryanair da Torino, dirottato su Alghero
- FR4324 Ryanair da Roma Ciampino, dirottato su Alghero
Secondo le informazioni disponibili, tutti e quattro gli aeromobili hanno effettuato il previsto avvicinamento allo scalo di Elmas, salvo poi interromperlo una volta raggiunte le cosiddette “minime”, ovvero i limiti di visibilità e sicurezza oltre i quali l’atterraggio non può essere completato.
Successivo rientro a Cagliari
Una volta migliorate le condizioni operative, i velivoli hanno lasciato l’aeroporto di Alghero per fare ritorno a Cagliari-Elmas attraverso appositi voli di riposizionamento.
L’episodio ha provocato inevitabili ritardi e disagi per i passeggeri coinvolti, ma rientra nelle procedure standard previste dall’aviazione civile per garantire la massima sicurezza delle operazioni di volo.
Situazioni simili, seppur non frequenti, possono verificarsi nello scalo cagliaritano soprattutto nei periodi caratterizzati da forte caldo, elevata umidità e particolari condizioni atmosferiche legate alla presenza dell’area lagunare che circonda l’aeroporto.
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