Il festival “Vivere la Terra” prosegue il suo viaggio tra i comuni dell’Unione “I Nuraghi di Monte Idda e Fanaris” e arriva a Siliqua con un nuovo appuntamento dedicato alla cultura, alle comunità e alle identità locali.
Sabato 29 e domenica 30 agosto il paese ospiterà due giornate di eventi tra teatro, arte, laboratori, memoria e valorizzazione delle tradizioni, coinvolgendo cittadini, visitatori e diverse fasce d’età.
La manifestazione, dopo la prima tappa organizzata a Decimoputzu nel mese di maggio, continua così il proprio percorso itinerante con l’obiettivo di raccontare i territori attraverso linguaggi diversi e creare occasioni di incontro tra persone, storia e paesaggio.
Un festival per raccontare l’identità dei luoghi
“Vivere la Terra” nasce come progetto culturale dedicato alla valorizzazione del patrimonio materiale e immateriale delle comunità locali.
L’iniziativa mette in relazione paesaggio, memoria, creatività contemporanea, tradizioni e partecipazione, costruendo momenti nei quali ogni territorio può esprimere le proprie caratteristiche e raccontare la propria storia.
A Siliqua il racconto coinvolgerà alcuni dei luoghi più rappresentativi del paese, tra cui il Castello di Acquafredda, le vie del centro e gli spazi dedicati agli appuntamenti culturali.
L’obiettivo è trasformare il territorio in un palcoscenico diffuso, dove arte e comunità possano incontrarsi e rafforzare il legame con le proprie radici.
Il programma tra murales, teatro e laboratori
Le due giornate saranno caratterizzate da un programma pensato per coinvolgere pubblici differenti, dai bambini agli adulti.
Tra gli appuntamenti previsti ci sarà l’inaugurazione di un murale dedicato a Maria Lai, artista sarda conosciuta per la sua capacità di unire arte, tradizione e rapporto con le comunità.
Non mancheranno inoltre attività laboratoriali rivolte a bambini e adolescenti, spettacoli teatrali e momenti di condivisione legati ai sapori del territorio.
L’iniziativa punta a creare un’esperienza collettiva capace di unire intrattenimento e conoscenza, offrendo nuove occasioni per riscoprire luoghi e tradizioni locali.
Il ruolo della comunità di Siliqua
La sindaca di Siliqua, Francesca Atzori, ha sottolineato l’importanza di ospitare una tappa del festival, evidenziando il valore del progetto per la promozione del patrimonio culturale e umano del paese.
Secondo l’amministrazione, il Castello di Acquafredda, le strade del centro, le espressioni artistiche e le produzioni locali contribuiranno a costruire un unico racconto capace di coinvolgere residenti e visitatori.
Le due giornate rappresentano un’occasione per rafforzare il senso di appartenenza e valorizzare il rapporto tra comunità e territorio.
La sindaca ha inoltre evidenziato come il programma sia stato pensato per favorire una partecipazione ampia, coinvolgendo diverse generazioni attraverso attività culturali e momenti di incontro.
Un progetto condiviso tra i comuni
Con l’arrivo a Siliqua, “Vivere la Terra” continua il percorso di collaborazione tra i centri appartenenti all’Unione dei Comuni “I Nuraghi di Monte Idda e Fanaris”.
Ogni tappa del festival nasce dalle caratteristiche specifiche del territorio ospitante, ma contribuisce allo stesso tempo alla costruzione di un progetto culturale comune.
La manifestazione punta infatti a creare una rete tra i diversi paesi, valorizzando le peculiarità locali e promuovendo una nuova forma di partecipazione basata sulla conoscenza reciproca.
Attraverso teatro, arte, tradizioni e convivialità, “Vivere la Terra” vuole quindi offrire uno spazio in cui le comunità possano raccontarsi e custodire la propria memoria, guardando allo stesso tempo alle nuove forme di espressione culturale.
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