Pula è stata al centro del dibattito internazionale sulle scienze dello sport, della salute e del benessere umano con la quinta edizione dell’UniCa Sport Science International Conference (USSIC 2026). L’appuntamento, svolto dal 1° al 3 luglio, ha riunito esperti e studiosi provenienti da diverse parti del mondo per affrontare le nuove frontiere della ricerca sull’attività fisica come strumento di prevenzione e cura.
La conferenza, promossa dal Dipartimento di Scienze Mediche e Sanità Pubblica dell’Università degli Studi di Cagliari e coordinata dai docenti Myosotis Massidda e Filippo Tocco, ha avuto come tema centrale “Exercise is Medicine: Towards Precision Exercise Medicine”, un approccio che punta a integrare l’esercizio fisico nei percorsi di salute attraverso strategie sempre più personalizzate.
All’iniziativa hanno partecipato ricercatori, professionisti sanitari, allenatori, docenti e studenti arrivati da 13 nazioni, tra cui Australia, Giappone, Sud Africa, Regno Unito, Portogallo, Spagna, Polonia e Lituania. Un confronto internazionale che ha permesso di sviluppare nuove prospettive di collaborazione scientifica e di approfondire il rapporto tra movimento, prevenzione e medicina.
Il programma della manifestazione ha alternato momenti di approfondimento scientifico e attività dedicate alla condivisione delle conoscenze. Le sessioni si sono svolte tra il Parco Scientifico e Tecnologico di Sardegna Ricerche, nella sede Polaris, e il Forte Village Resort, con un calendario composto da keynote lectures, workshop, tavole rotonde, simposi, presentazioni orali, sessioni poster e incontri di networking.
Numerosi gli ambiti affrontati durante i lavori: dalla fisiologia dell’esercizio alla biomeccanica, dalla genetica alla nutrizione, passando per medicina dello sport, metodologia dell’allenamento e valutazione funzionale. Spazio anche ai temi legati alla psicologia dello sport, alla promozione della salute pubblica, alla carriera degli atleti e al concetto di “Exercise as Medicine”.
Il filo conduttore della conferenza è stato il riconoscimento dell’attività fisica come elemento fondamentale per migliorare la salute e prevenire diverse patologie. Gli interventi hanno evidenziato il ruolo dell’esercizio nella costruzione di modelli sanitari innovativi, capaci di adattarsi alle caratteristiche individuali delle persone.
La presidente del congresso e docente UniCa Myosotis Massidda ha sottolineato la crescita dell’evento, che ha raccolto oltre 60 contributi scientifici. La conferenza ha coinvolto studiosi appartenenti a diversi settori accademici, dalle scienze motorie alla biomeccanica, dalle scienze biomediche alla psicologia e alle scienze della vita e dell’ambiente, confermando il carattere interdisciplinare della ricerca sportiva.
Anche il docente e presidente del congresso Filippo Tocco ha evidenziato l’importanza della collaborazione tra università, istituzioni e mondo dell’innovazione. L’edizione 2026 ha visto infatti il coinvolgimento, oltre alla Regione Autonoma della Sardegna, anche di Sardegna Ricerche, rafforzando il legame tra ricerca scientifica e sviluppo territoriale.
USSIC 2026 ha puntato a superare il tradizionale formato congressuale, promuovendo un dialogo tra ricerca, formazione, salute, politiche pubbliche e applicazioni pratiche. Il motto “More than a Conference” ha rappresentato la volontà di trasformare i risultati scientifici in strumenti concreti a beneficio della società.
Durante la conferenza è stata inoltre dedicata una sessione speciale al progetto Fibrogenhiit, nel corso della quale tirocinanti e borsisti hanno presentato gli esiti delle proprie attività di ricerca.
La commissione scientifica ha assegnato anche importanti riconoscimenti ai giovani studiosi. Il premio per la migliore comunicazione orale, denominato “Senior Investigation Award”, è stato attribuito a Federico Arippa, studente del Dipartimento di Ingegneria Meccanica. Il riconoscimento per il miglior poster, il “Junior Investigation Award”, è andato invece a Claudio Intini del Dipartimento di Scienze Biomediche.
Oltre agli incontri scientifici, l’edizione 2026 ha proposto anche attività pratiche rivolte ai partecipanti, tra cui orientamento, tiro con l’arco, golf e test fisici. Un programma pensato per unire teoria e applicazione, rafforzando il valore dell’esercizio fisico come strumento di conoscenza, prevenzione e innovazione.
Seguici su
Aggiungi sardegnatomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.