Terzo caso di Febbre del Nilo nell’Oristanese: anziano ricoverato a Cagliari

L’uomo, con patologie pregresse, è risultato positivo al virus West Nile: attivate le misure sanitarie e ambientali previste

ospedale

Un nuovo caso di Febbre del Nilo è stato confermato nella provincia di Oristano, portando a tre il numero complessivo dei contagi registrati in quest’area dall’inizio dell’estate. A essere colpito, questa volta, è stato un anziano residente a Villaurbana, già affetto da patologie pregresse, che è stato ricoverato all’ospedale Santissima Trinità di Cagliari a seguito dell’aggravarsi delle sue condizioni.

I sintomi manifestati dal paziente hanno spinto i sanitari a procedere con l’esecuzione di un esame sierologico, effettuato dal Laboratorio Analisi dell’Aou di Cagliari, che ha confermato la positività al virus West Nile, responsabile della malattia.

Si tratta del terzo episodio registrato nel territorio oristanese, dopo i due casi segnalati alla fine di luglio. La Febbre del Nilo, trasmessa principalmente tramite la puntura di zanzare infette, può rivelarsi particolarmente pericolosa per soggetti anziani o immunodepressi, motivo per cui il quadro clinico del paziente è stato subito considerato a rischio.

Il Dipartimento di Igiene e Prevenzione Sanitaria, guidato dalla dottoressa Maria Valentina Marras, è subito intervenuto avviando le procedure previste dai protocolli sanitari, tra cui l’indagine epidemiologica per tracciare eventuali ulteriori esposizioni e la circoscrizione dell’area di residenza del paziente, così da limitare il potenziale diffondersi del virus.

In coordinamento con il Servizio di Sanità Animale, diretto dal dottor Enrico Vacca, è stata inoltre inoltrata richiesta ufficiale alla Provincia per l’attivazione di interventi di disinfestazione dell’area interessata, al fine di eliminare i focolai larvali e contenere la proliferazione delle zanzare portatrici del virus.

La situazione è sotto costante monitoraggio da parte delle autorità sanitarie, che invitano la popolazione, soprattutto quella residente nelle zone a rischio, a proteggersi dalle punture di zanzare, utilizzando repellenti, indossando abiti coprenti e svuotando con regolarità contenitori d’acqua stagnante nei pressi delle abitazioni.

Il nuovo caso di positività conferma l’attenzione crescente delle istituzioni sanitarie verso le malattie trasmesse da vettori, fenomeno che si accentua durante i mesi estivi, complice il clima favorevole alla diffusione di insetti e parassiti. Le attività di prevenzione e contenimento, pertanto, resteranno attive per tutta la stagione.

Redazione

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