Raccolta plastica a Cagliari ripristinata, ma la crisi del riciclo resta

Riaperto un impianto di trattamento, ma il settore è sotto pressione per la saturazione degli stabilimenti e la concorrenza extra UE

rifiuti Tari

Dopo alcuni giorni di disagi, la raccolta degli imballaggi in plastica nel Comune di Cagliari è tornata alla normalità, grazie alla riattivazione di uno degli impianti di trattamento. Tuttavia, l’apparente ritorno alla normalità nasconde una crisi strutturale più ampia che riguarda tutto il sistema nazionale di gestione dei rifiuti plastici.

Il comparto del riciclo in Italia è messo a dura prova da costi di lavorazione sempre più elevati e dalla concorrenza di materiali provenienti da Paesi extra UE, che spesso risultano più competitivi sul piano economico. Questa situazione ha causato una saturazione degli impianti italiani, incapaci di accogliere ulteriori volumi di plastica, con ripercussioni dirette anche a livello locale, come nel caso del capoluogo sardo.

Nei giorni scorsi, gli impianti regionali non sono stati in grado di ricevere il materiale raccolto sul territorio cagliaritano, determinando ritardi e sospensioni nei ritiri. La questione ha richiesto l’intervento dell’Assessorato regionale all’Ambiente e l’attivazione di un tavolo tecnico nazionale promosso dal Ministero dell’Ambiente, con il coinvolgimento dell’intera filiera del riciclo.

I consorzi di settore chiedono ora misure straordinarie e urgenti, sia a livello nazionale che europeo, per tutelare la sostenibilità economica e ambientale del sistema di riciclo, oggi minacciata da dinamiche di mercato che penalizzano l’Italia e da una rete di impianti non più sufficiente a gestire il flusso crescente di materiali.

Mercoledì 19 novembre 2025 è stata comunicata la riapertura di uno degli impianti bloccati, consentendo il ripristino del servizio nella città di Cagliari. L’emergenza immediata è rientrata, ma le autorità invitano alla prudenza: potrebbero verificarsi nuovi rallentamenti, qualora la crisi nazionale non venga risolta in tempi brevi.

Il Comune assicura che ogni eventuale disagio sarà comunicato tempestivamente ai cittadini, mentre resta alta l’attenzione da parte degli enti locali e delle istituzioni. La situazione attuale rappresenta un segnale d’allarme per l’intero sistema di raccolta differenziata, che rischia di perdere efficacia senza un supporto strutturale e normativo.

Redazione

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