La Giunta regionale della Sardegna ha stanziato un fondo di 110 mila euro per finanziare una serie di manifestazioni celebrative che ricorderanno importanti anniversari storici e culturali dell’isola. L’evento centrale sarà il 230° anniversario dell’ingresso a Sassari di Giovanni Maria Angioy, protagonista della resistenza contro il dominio piemontese. Angioy, che il 28 febbraio 1796, nominato Alter Nos dal viceré di Sardegna, entrò trionfalmente a Sassari dopo aver attraversato un’isola segnata dalla fame, soprusi e sangue. La celebrazione dell’ingresso di Angioy sarà accompagnata da altre importanti commemorazioni, come il 150° anniversario della morte di Giorgio Asproni, politico e intellettuale sardo, e il 140° anniversario della nascita della scienziata Eva Mameli Calvino, madre dello scrittore Italo Calvino. Inoltre, il centenario dell’attribuzione del Premio Nobel per la Letteratura alla scrittrice Grazia Deledda verrà celebrato con una serie di eventi a livello regionale.
I finanziamenti, approvati su proposta dell’assessora della Cultura, Ilaria Portas, sono destinati a diversi comuni sardi per organizzare eventi che arricchiranno la memoria storica e culturale dell’isola. In particolare, 15 mila euro saranno destinati al Comune di Cagliari per eventi dedicati alla figura di Eva Mameli Calvino, che fu una delle prime donne a insegnare all’università di Cagliari e una figura di rilievo nella scienza naturalistica. Al Comune di Bitti, dove Asproni nacque, andranno altrettanti 15 mila euro per celebrare la vita e l’opera di questo intellettuale che ha contribuito alla politica e cultura sarde. Per la figura di Giovanni Maria Angioy, 20 mila euro saranno investiti dal Comune di Bono, a sottolineare il suo impatto storico e culturale in Sardegna.
L’assessora Ilaria Portas ha dichiarato: “L’anno Deleddiano e le celebrazioni della scrittrice premio Nobel ci riempiono di orgoglio e hanno preso e prenderanno molto spazio. Ma non potevamo trascurare altre figure di rilievo per la nostra isola, che meritavano pari attenzione e cura nel trasmettere alle nuove generazioni il senso della nostra storia.”
Per quanto riguarda il centenario del Nobel a Grazia Deledda, la Giunta regionale ha destinato una parte significativa delle risorse, ben 60 mila euro, a un programma di attività che coinvolgerà anche le scuole del territorio sardo, attraverso eventi, laboratori e manifestazioni. Un’ottima opportunità per i più giovani di avvicinarsi alla figura di una delle scrittrici più importanti della letteratura italiana e mondiale.
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