Settimo San Pietro si prepara ad accogliere anche quest’anno l’iniziativa “Monumenti Aperti”, confermando una partecipazione ormai consolidata che prosegue dal 2008. L’evento, in programma sabato 9 e domenica 10 maggio, offrirà l’opportunità di visitare gratuitamente dieci luoghi simbolo del territorio, grazie al coinvolgimento attivo delle scuole, della Pro Loco, del Gruppo Folk Nuraghe e della Protezione Civile locale.
Tra i protagonisti dell’edizione figura l’Antico Molino Mascia, un esempio significativo della tradizione legata alla lavorazione del grano e alla panificazione, dove sono ancora visibili i macchinari originali e la macina in pietra. Si tratta di una testimonianza concreta del passato produttivo e culturale della comunità.
Elemento centrale del patrimonio archeologico è il Pozzo sacro situato sulla collina di Cuccuru Nuraxi. Questa struttura, risalente alla fine dell’età del Bronzo, si distingue per caratteristiche uniche, tra cui la posizione elevata rispetto alla falda acquifera e la presenza di una scalinata che conduce a una tholos ipogeica anziché direttamente all’acqua. Nella stessa area sarà accessibile anche l’Arca del Tempo, centro didattico e divulgativo che consente un percorso immersivo dalla Preistoria all’età contemporanea, attraverso ricostruzioni di paesaggi e monumenti dell’area vasta di Cagliari.
Il percorso culturale include inoltre la collezione archeologica Carlo Desogus, inaugurata recentemente, che arricchisce l’offerta con reperti di grande valore storico. Non mancano le testimonianze religiose: saranno aperte al pubblico tutte e tre le chiese del territorio, a partire dalla Parrocchiale di San Pietro Apostolo, situata nel centro abitato. Questo edificio rappresenta uno dei più antichi esempi di architettura gotica di matrice iberico-catalana, con una consacrazione dell’altare maggiore datata al 1442 e un campanile che risulta il più alto del Campidano.
Accanto ad essa, sarà possibile visitare le chiese campestri di San Giovanni, inserita in un contesto archeologico di grande interesse, e di San Pietro in Vincoli, costruita nel XIII secolo dai monaci Vittorini e successivamente rimaneggiata in stile gotico. Nei pressi di quest’ultima si trova la Domus de Janas S’acua de is dolus, una delle più antiche testimonianze preistoriche locali, legata a una tradizione popolare che attribuisce all’acqua proprietà benefiche.
L’iniziativa offre anche uno sguardo sull’architettura civile e domestica. Casa Baldussi e Casa Dessy rappresentano due esempi distintivi dell’edilizia storica locale, tra abitazioni campidanesi a corte e residenze padronali risalenti ai primi del Novecento. A completare il percorso, il Museo Etnografico dell’abbigliamento tradizionale Casa Ligas-Uda, unico nel suo genere in Sardegna per la completezza della collezione, conserva abiti originali appartenenti esclusivamente alla comunità di Settimo San Pietro.
Le visite saranno organizzate in fasce orarie precise: sabato 9 maggio dalle 15 alle 20, mentre domenica 10 maggio sia al mattino, dalle 9 alle 13, sia nel pomeriggio, dalle 15 alle 20. L’ingresso gratuito rappresenta un incentivo alla partecipazione e alla valorizzazione del patrimonio culturale locale, rendendo l’evento accessibile a un pubblico ampio.
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