La Sardegna si prepara a mostrare il suo volto più autentico attraverso il turismo dei cammini. Dal 30 settembre al 4 ottobre 2026 torna la quinta edizione di “Noi Camminiamo in Sardegna”, il progetto promosso dall’Assessorato regionale del Turismo, Artigianato e Commercio per valorizzare il turismo lento, sostenibile e legato alla scoperta dei territori interni.
Presentata a Nuoro, nell’Auditorium “Giovanni Lilliu” dell’ISRE, la manifestazione punta a consolidare il ruolo della Sardegna nel segmento dello slow tourism, proponendo un modello di viaggio capace di unire ambiente, ospitalità, natura, cultura e patrimonio storico.
Secondo l’assessore regionale al Turismo Franco Cuccureddu, il turismo dei cammini rappresenta un’opportunità strategica per ampliare la stagione turistica e distribuire maggiormente i flussi sull’intero territorio regionale.
Turismo lento come strumento di valorizzazione dei territori
Nel corso della presentazione, l’Assessore Regionale Cuccureddu ha evidenziato come il segmento slow sia fondato sulla sostenibilità ambientale ed economico-sociale, con l’obiettivo di costruire un’offerta turistica unitaria capace di affacciarsi sui mercati nazionali e internazionali.
Il progetto comprende i Cammini della Sardegna, le Destinazioni Turistiche di Pellegrinaggio, la rete escursionistica e i borghi, con particolare attenzione alle 15 località certificate come borghi caratteristici della Sardegna.
Una strategia che punta a raggiungere due obiettivi fondamentali: destagionalizzare i flussi turistici e favorire una maggiore distribuzione delle presenze nei diversi territori dell’Isola.
L’assessore ha inoltre sottolineato la crescita registrata nei periodi meno legati alla stagione balneare, con un incremento delle presenze in media stagione e durante il periodo invernale.
Otto cammini e otto destinazioni di pellegrinaggio
La manifestazione coinvolgerà gli otto itinerari inseriti nel Registro regionale dei Cammini di Sardegna:
- Cammino Minerario di Santa Barbara
- Cammino di San Giorgio Vescovo
- Cammino di Santu Jacu
- Cammino di Sant’Efisio
- Cammino 100 Torri
- Via dei Santuari
- Cammino Francescano in Sardegna
- Cammino dei Beati
A questi si aggiungono le Destinazioni Turistiche di Pellegrinaggio: Borutta, Dorgali, Galtellì, Genoni, Gesturi, Laconi, Luogosanto, Orgosolo e Sant’Antioco.
Si tratta di luoghi legati alla spiritualità e alla memoria religiosa, ma anche spazi di incontro, accoglienza e riscoperta del patrimonio culturale della Sardegna.
Un evento nazionale dedicato ai cammini
Durante la conferenza di presentazione è intervenuta anche Miriam Giovanzana, direttrice editoriale di Terre di Mezzo e “Fa’ la cosa giusta”, che ha illustrato lo scenario nazionale del turismo lento e le prospettive di crescita del settore.
La manifestazione, che per il quarto anno consecutivo gode del patrocinio del Ministero del Turismo, coinvolgerà nel 2026 oltre 500 partecipanti tra giornalisti, influencer, esperti, guide e appassionati.
Per una settimana i partecipanti attraverseranno la Sardegna lungo 17 itinerari distribuiti in oltre 70 Comuni, creando una rete composta dai cammini riconosciuti, dalle destinazioni di pellegrinaggio e da un nuovo percorso pilota dedicato ai “cammini in bici”, sulle tracce del romanico nella regione storica del Meilogu.
Il gran finale a Bosa tra incontri e cultura del cammino
Il momento conclusivo della manifestazione si svolgerà dal 2 al 4 ottobre a Bosa, uno dei borghi più belli d’Italia.
La serata del 2 ottobre ospiterà una tavola rotonda moderata dalla giornalista RAI Lorena Bianchetti, con rappresentanti istituzionali e operatori del settore. Durante l’incontro sarà presentato un protocollo d’intesa dedicato alla valorizzazione dei cammini a livello nazionale.
Il programma proseguirà con racconti delle esperienze vissute dai partecipanti, conferenze e un talk tematico condotto dal giornalista Massimiliano Ossini.
La chiusura sarà affidata alla tradizionale camminata finale, aperta a tutti, lungo un percorso di circa 10 chilometri tra elementi storici, naturali e spirituali.
Una nuova collaborazione con gli operatori turistici
Tra le novità dell’edizione 2026 c’è il coinvolgimento diretto degli operatori turistici legati ai cammini e alle destinazioni di pellegrinaggio.
L’obiettivo è favorire una maggiore collaborazione e costruire un’offerta coordinata, nella quale i diversi protagonisti del territorio possano contribuire alla crescita del turismo lento regionale.
Nel corso della presentazione sono intervenuti anche i gestori dei Cammini e delle Destinazioni di pellegrinaggio, oltre al sindaco di Bosa Alfonso Marras, che ha illustrato “BOSA 2026”, l’evento conclusivo della manifestazione.
La Sardegna punta sul turismo slow internazionale
“Noi Camminiamo in Sardegna” si inserisce nella strategia regionale di diversificazione dell’offerta turistica, affiancando al tradizionale turismo balneare nuovi percorsi legati alla natura, alla cultura e alle identità locali.
L’iniziativa rappresenta così un tassello importante per il posizionamento della Sardegna nel mercato internazionale del turismo lento, valorizzando territori meno conosciuti e promuovendo un modo diverso di viaggiare: più sostenibile, consapevole e vicino alle comunità.
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