I cittadini di Selargius che non hanno pagato entro il 30 giugno l’acconto della Tari possono stare tranquilli. Il Comune ha chiarito che non saranno applicate sanzioni né interessi, nonostante molti avvisi di pagamento siano stati recapitati dopo la data di scadenza.
Nelle scorse settimane numerosi residenti avevano segnalato di aver ricevuto la documentazione quando il termine per il versamento era già trascorso, generando dubbi e preoccupazioni. L’amministrazione ha spiegato che il ritardo è legato alla necessità di completare rapidamente le procedure per consentire l’accesso al bonus rifiuti 2025, previsto da una normativa nazionale.
Secondo il Comune, un rinvio delle operazioni avrebbe potuto compromettere il riconoscimento delle agevolazioni a molte famiglie. Lo sconto viene infatti attribuito automaticamente ai nuclei con un Isee fino a 9.530 euro, soglia che sale a 20mila euro per le famiglie con almeno quattro figli a carico.
A creare ulteriore confusione è stata anche la novità dell’acconto Tari, introdotto per il 2026. L’importo richiesto corrisponde al 50% della tassa versata l’anno precedente e consentirà di ricevere successivamente una bolletta di conguaglio più leggera.
Entro la fine di luglio il Consiglio comunale approverà le nuove tariffe Tari e solo successivamente verranno inviate le bollette definitive. Le prime indicazioni dell’amministrazione escludono aumenti della tassa rispetto agli importi attuali.
Il Comune ribadisce quindi che i ritardi nella consegna degli avvisi non comporteranno alcun costo aggiuntivo per i contribuenti, invitando comunque i cittadini a procedere con il pagamento delle somme dovute.
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