Irpef, Sud Sardegna in fondo alla classifica. I dati nel resto della Sardegna

pagamento tasse

Il Sud Sardegna è la seconda provincia italiana dove mediamente si paga meno Irpef: 3.743 euro, per un reddito medio di 19.441 euro. Soltanto nella provincia di Ragusa si guadagna di meno e quindi, per la progressività del sistema italiano, anche quello dove si versa di meno all’Erario. Nel Sud Sardegna nel 2024 risultavano 229.681 contribuenti, di cui 118.350 con reddito da dipendenti, 87.668 da pensione, 7.273 autonomi e 7.335 con reddito da partecipazioni.

Agli ultimi posti della classifica, stilata dall’Ufficio studi della Cgia, compare anche la provincia di Nuoro, dove il reddito medio è di 19.940 euro per un importo Irpef di 3.900 euro. Qui i contribuenti sono 142.329, di cui 71.496 dipendenti, 55.318 pensionati, 6.213 autonomi.

Il territorio sardo dove si versa di più è Cagliari: nella Città metropolitana il reddito medio dichiarato è di 25.636 euro, per un importo Irpef di 5.791 euro. I contribuenti sono 293.820, di cui 166.416 dipendenti, 93.954 pensionati e 11.393 autonomi.

Negli altri territori dell’Isola, a Oristano il reddito medio è di 20.180 euro con un’imposizione Irpef media di 4.064 per i quasi 106mila contribuenti. Nella provincia di Sassari il reddito medio dei 341.541 contribuenti è di 22.006 euro, con un’imposizione Irpef di 4.570 euro.

In Italia

A livello nazionale, è Milano la città dove si pagano più tasse in Italia. Nel 2024 ogni contribuente della Città Metropolitana lombarda ha versato in media 9.066 euro di Irpef (imposta sul reddito delle persone fisiche).

Un importo che supera di oltre 1.500 euro quello di Roma, seconda con 7.536 euro. Dietro alla Capitale si piazzano Monza/Brianza con 7.100 euro, Bolzano con 6.975 e Bologna con 6.846.

Chi paga l’Irpef

Complessivamente, sono quasi 43 milioni gli italiani che ogni anno versano l’Irpef, con una media nazionale di 5.788 euro. A reggere il peso maggiore del sistema sono i lavoratori dipendenti, che con 24,1 milioni rappresentano la fetta più consistente, seguiti da 14,5 milioni di pensionati.

Più defilate le partite Iva, poco più di 1,6 milioni, un dato che però non include gli autonomi a cui si applica la flat tax, che seguono regole fiscali diverse. Sulla mappa del Paese, è la Capitale a primeggiare: la Città Metropolitana di Roma conta da sola 3 milioni di
contribuenti. Alle sue spalle c’è Milano con 2,5 milioni, mentre il podio è chiuso da Napoli, che si ferma a 1,7 milioni.

I meno tartassati

Tra le province meno tartassate del Paese scorgiamo Crotone con un’Irpef media versata da ciascun contribuente pari a 3.867 euro, Vibo
Valentia con 3.836, Sud Sardegna con 3.743 e Ragusa con 3.689. Le aree più depresse, dove mediamente si guadagna di meno.

Fisco in aumento

Quest’anno – certifica la Cgia – la pressione fiscale in Italia dovrebbe attestarsi al 43 per cento, in lieve aumento rispetto al 42,9 registrato nel 2025. Il trend è in crescita dal 2024 e il dato del 2026 è il più elevato degli ultimi 10 anni.

Redazione

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