Nel golfo degli Angeli, a Cagliari, il lavoro di Luna Rossa Prada Pirelli prosegue senza sosta. L’imbarcazione italiana è tornata in acqua per una serie di test tecnici, con l’obiettivo di perfezionare prestazioni e assetto in vista della prossima America’s Cup. Tra i protagonisti delle sessioni figurano Peter Burling, Ruggero Tita e Marco Gradoni, affiancati dal personale tecnico, tra cui il rigger Pino Acquafredda.
A catturare l’attenzione, però, sono soprattutto le novità del regolamento, destinate a modificare profondamente l’organizzazione degli equipaggi e la gestione delle barche.
La nuova configurazione prevede un equipaggio di cinque velisti invece degli otto utilizzati nella precedente edizione. Il cambiamento più significativo riguarda l’eliminazione dei quattro ciclisti, che producevano energia attraverso sistemi a pedali collegati a pompe idrauliche per azionare i meccanismi di bordo.
Il loro compito viene sostituito da batterie elettriche e sistemi elettronici di gestione. Il regolamento stabilisce inoltre che almeno uno dei cinque componenti sia una donna.
Accanto ai due timonieri e ai due addetti alle vele, rimane quindi un posto particolarmente interessante: quello del quinto velista, identificato nel gergo tecnico come P5.
Gli specialisti stanno valutando diverse soluzioni per individuare la funzione più efficace. Una delle possibilità è affidare al quinto componente il ruolo di supporto tattico e osservatore, con il compito di controllare il vento, monitorare gli avversari e individuare le traiettorie più vantaggiose.
A velocità che possono avvicinarsi ai 90 chilometri orari, infatti, i timonieri devono mantenere la massima concentrazione sulla conduzione della barca. Una persona dedicata alla lettura dello scenario esterno potrebbe facilitare le decisioni durante le fasi più concitate della regata.
Un’altra ipotesi riguarda l’analisi dei dati. I sensori installati a bordo raccolgono continuamente informazioni sulla velocità, sull’inclinazione e sul comportamento dello scafo. Il quinto velista potrebbe interpretare questi parametri in tempo reale, suggerendo correzioni per migliorare le prestazioni.
Non meno importante è il supporto durante le manovre. Nelle virate e nei cambi di direzione, la gestione delle vele e dei foil richiede interventi rapidi e coordinati. Il P5 potrebbe quindi occuparsi di comandi specifici, alleggerendo il lavoro dei compagni e riducendo il rischio di errori.
In casa Luna Rossa, uno dei nomi osservati con interesse è quello di Maria Giubilei. Le prestazioni offerte dalla velista italiana nelle recenti regate preliminari la rendono una possibile candidata per il nuovo ruolo.
Il suo eventuale incarico potrebbe comprendere più funzioni: dalla regolazione delle vele alla lettura dei dati elettronici, fino al supporto tattico nelle fasi decisive. Una figura versatile, capace di adattarsi alle diverse esigenze dell’equipaggio e di intervenire dove serve maggiore assistenza.
La scelta definitiva dipenderà dalle valutazioni del team e dai risultati delle prossime prove.
Le sessioni di allenamento nel cantiere di Molo Rinascita proseguiranno nei prossimi mesi. L’obiettivo sarà affinare le procedure di bordo, migliorare il coordinamento tra i velisti e sfruttare al meglio le nuove tecnologie.
La preparazione alla Coppa America non si basa più soltanto sulla forza fisica, ma su un equilibrio sempre più stretto tra competenze veliche, capacità tattiche e analisi dei dati. Per Luna Rossa, individuare il ruolo ideale del quinto componente potrebbe rivelarsi un elemento decisivo per aumentare la competitività dell’equipaggio.
Seguici su
Aggiungi sardegnatomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.