Gli incontri dedicati alla riorganizzazione della protezione civile in Sardegna stanno raggiungendo le fasi finali, con la presentazione dei nuovi Ambiti Territoriali di Protezione Civile (ATPC). Il recente incontro, svoltosi ieri mattina nella Sala consiliare del Comune di Quartu Sant’Elena, ha coinvolto i Comuni dell’Ambito Cagliari-Est: Burcei, Maracalagonis, Monserrato, Quartu Sant’Elena, Quartucciu, Selargius, Settimo San Pietro e Sinnai.
Un nuovo modello di collaborazione
A introdurre i lavori è stato il Sindaco di Quartu Sant’Elena, Graziano Milia, che ha posto l’accento sulle vulnerabilità del territorio, oggi sempre più esposto ai rischi derivanti dai cambiamenti climatici. Durante il suo intervento, Milia ha sottolineato l’importanza del ruolo dei dipendenti comunali e dei volontari di protezione civile, evidenziando come una struttura territoriale omogenea possa essere un valido supporto nella gestione delle emergenze e nell’azione dei sindaci.
L’Assessora della difesa dell’ambiente, Rosanna Laconi, ha preso la parola per illustrare i significativi passi avanti compiuti dalla Direzione generale della protezione civile, in collaborazione con ANCI Sardegna. Laconi ha riferito che negli ultimi mesi sono stati incontrati quasi tutti i comuni dell’isola per presentare il nuovo assetto territoriale. “Con la creazione degli Ambiti Territoriali di Protezione Civile i sindaci non sono più soli”, ha dichiarato l’Assessora. “Il 25 novembre scorso si è giunti alla firma del Protocollo d’Intesa tra Regione Sardegna, Prefetture e ANCI, al termine di un percorso costruito con un metodo di condivisione democratica. Un progetto che nasce dal basso rafforza la collaborazione tra territori e va in controtendenza rispetto alla desertificazione dei servizi”. Inoltre, ha enfatizzato che la Sardegna è la prima regione a dotarsi di un Protocollo che formalizza questo modello innovativo.
Un sistema di protezione civile più efficiente
Mauro Merella, Direttore generale della Protezione Civile regionale, ha ripercorso il lungo cammino che ha portato alla definizione dei 48 Ambiti Territoriali, oltre alle quattro città capoluogo. Merella ha precisato che gli ATPC, e in particolare i Centri Operativi d’Ambito, diventeranno punti di riferimento permanenti per il territorio, attivi tutto l’anno e con la partecipazione delle principali strutture operative, come i Vigili del Fuoco, il Corpo Forestale e le Organizzazioni di Volontariato.
Attenzione ai piccoli Comuni
Nel suo intervento, la Direttrice generale di ANCI Sardegna, Daniela Sitzia, ha posto l’accento sulle necessità dei piccoli Comuni, spesso con risorse limitate. “Con gli Ambiti – ha affermato Sitzia – le risorse umane, i mezzi e le dotazioni materiali possono essere condivise, migliorando l’efficienza e l’efficacia complessiva del sistema di protezione civile”.
L’incontro ha visto la partecipazione di numerosi rappresentanti istituzionali, tra cui i sindaci di Sinnai, Settimo San Pietro e Quartucciu, nonché delegazioni del Corpo Forestale e del Volontariato regionale. La giornata si è conclusa con una serie di interventi tecnici da parte dei funzionari della Direzione generale della Protezione Civile, che hanno fornito dettagli sul Sistema di allertamento regionale e sui principali rischi presenti nel territorio.
Foto: Regione Sardegna
Seguici su
Aggiungi sardegnatomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.