Il Comune di Pula avvia una nuova fase nella gestione della fascia costiera con l’entrata in vigore del Piano di Utilizzo dei Litorali (PUL), pubblicato il 25 giugno sul BURAS e ora pienamente operativo. Lo strumento disciplina l’uso delle aree demaniali marittime, definendo zone destinate alla balneazione libera, alle concessioni e ai servizi turistici, con particolare attenzione alla tutela ambientale.
Il piano rappresenta una svolta nella programmazione del litorale e punta a coniugare sviluppo economico, accessibilità e salvaguardia degli ecosistemi costieri. Dopo anni di attesa, il PUL diventa il riferimento per la gestione delle spiagge e delle attività lungo la costa.
Secondo il Sindaco Walter Cabasino, si tratta di un intervento strategico per il futuro del territorio:
“Una pianificazione attesa da anni che oltre a garantire per i cittadini il 90% della fruibilità dei litorali, diventerà la base per promuovere nuovi attività imprenditoriali e si calcolano 1000 nuovi posti di lavoro”.
Il Comune sottolinea come la pianificazione sia stata costruita con l’obiettivo di proteggere i delicati ecosistemi costieri, integrando la presenza umana in un modello di sviluppo sostenibile.
In questa direzione si inserisce la visione espressa dal Primo Cittadino: “Azioni di tutela che devono andare di pari passo con percorsi di valorizzazione che nel loro insieme prevedono la presenza dell’uomo inteso non come soggetto passivo ma come parte integrante del territorio e di una comunità viva, vitale e soprattutto partecipe delle progettualità del territorio”.
Un punto centrale del piano riguarda la distribuzione delle concessioni demaniali e la garanzia di ampie aree destinate alla fruizione libera. Il Sindaco di Pula ha infatti precisato: “Per questo prima di assegnare nuove concessioni ci siamo preoccupati di salvaguardare una superficie congrua di spiagge alla libera alla balneazione”.
Attualmente il litorale di Pula conta 23 concessioni demaniali, ma il nuovo assetto introduce una programmazione più equilibrata, con ulteriori 9 concessioni previste e una gestione più ordinata delle aree costiere. Resta invariata la quota del 90% delle spiagge destinate alla libera fruizione.
Il Cabasino ha inoltre evidenziato le criticità pregresse nella distribuzione dei servizi e nella gestione dei flussi turistici: “A oggi infatti abbiamo delle concessioni demaniali concentrate su alcune spiagge, altre pur programmabili ne hanno pochissime, altre ancora sono addirittura intonse. Un altro aspetto che comunque va evidenziato è che al di là delle concessioni marittime, in generale il litorale di Pula presenta una carenza di servizi. Uno dei maggiori compiti del Pul sarà proprio quello di riorganizzare e regolamentare i flussi turistici tenendo conto della sostenibilità e carico antropico”.
Il piano introduce inoltre una serie di servizi e infrastrutture a supporto della fruizione turistica e della sicurezza, tra cui pedane per persone con disabilità, torrette di salvataggio, campi boe, approdi, parcheggi, aree per eventi e spazi ricreativi.
Tra le novità figurano anche nuove opportunità per attività sportive, ludiche e sociali, oltre a concessioni dedicate a specifiche funzioni, come aree naturiste e spazi per eventi sulla spiaggia.
Il progetto è stato arricchito anche grazie a un avviso pubblico che ha coinvolto cittadini e proprietari nell’area entro i 2000 metri dalla battigia, favorendo la presentazione di proposte progettuali integrate nel PUL.
L’Assessore all’Ambiente Stefano Deidda ha commentato così l’approvazione dello strumento:
“Abbiamo aggiunto un altro tassello agli strumenti per la gestione del territorio, dopo il Piano Particolareggiato del Centro Storico e dopo il Piano di Valorizzazione delle Aree Agricole Storicizzate”.
Con l’entrata in vigore del PUL, il Comune di Pula avvia quindi una nuova fase di gestione del proprio patrimonio costiero, puntando su equilibrio tra tutela ambientale, servizi e sviluppo economico.
Foto: Comune di Pula
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