La città di Quartu si prepara ad accogliere la 41ª edizione di Sciampitta, il Festival Internazionale del Folklore che anche nel 2026 riporterà in Sardegna culture, musiche e tradizioni provenienti da diversi Paesi del mondo. L’appuntamento, ormai storico nel panorama degli eventi estivi isolani, si conferma un momento centrale di incontro tra popoli all’insegna della festa e dello scambio culturale.
La manifestazione, organizzata dall’Associazione Città di Quarto 1928 con il sostegno del Comune di Quartu, della Regione Sardegna e della Fondazione di Sardegna, si svolgerà con la settimana principale di eventi dal 10 al 17 luglio, mentre il programma complessivo si estende tra giugno e settembre con appuntamenti collaterali.
Il prologo di giugno e il focus sul territorio
Ad anticipare il festival sarà un incontro speciale previsto per sabato 27 giugno alle ore 19 a Sa Dom’e Farra, dedicato a un approfondimento tematico sul territorio quartese, con particolare attenzione alla tonnara di Is Mortorius.
Il focus intende valorizzare la memoria storica locale attraverso un percorso di riscoperta delle radici della comunità: dai collegamenti antichi tra l’entroterra e il mare fino ai riti legati alla tradizione della pesca del tonno, passando per luoghi simbolici e saperi tramandati nel tempo.
L’iniziativa sarà moderata da Margherita Puddu e vedrà la partecipazione degli studiosi di storia locale Dino Pusceddu e Gianni Orrù, con un accompagnamento musicale affidato a Peppino Patteri (voce) e Romeo Dentoni (chitarra). L’incontro rappresenta un’occasione di approfondimento culturale che unisce ricerca storica e partecipazione pubblica.
Un festival tra culture e tradizioni
il Festival Sciampitta, nato nel 1985, ha ospitato nel corso dei decenni gruppi folkloristici provenienti da tutto il mondo, consolidandosi come una delle rassegne più longeve dedicate alle espressioni popolari in Sardegna. Anche l’edizione 2026 conferma una forte vocazione internazionale, con la partecipazione di ensemble provenienti da Argentina, Portogallo, Perù, Friuli e Sardegna.
Il cuore della manifestazione resta la piazza del Municipio di Quartu, che durante gli spettacoli si trasforma in un grande palcoscenico a cielo aperto, capace di accogliere migliaia di spettatori tra musiche, danze, costumi tradizionali e performance corali.
La rassegna, riconosciuta anche da AMFOS (Italian Folklore Festivals United), continua a promuovere valori di amicizia tra i popoli, dialogo interculturale e valorizzazione delle tradizioni locali e internazionali.


Immagini: Comune di Quartu
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