Sarà inaugurata domani, lunedì 15 giugno alle ore 18.30, negli spazi del Laboratorio di Ecologia Urbana “Enrico Corti” ospitato alla MEM – Mediateca del Mediterraneo di via Mameli a Cagliari, la mostra “Milano, Wyoming”, progetto ideato e curato da Alessandro Coppola, professore di Pianificazione Urbanistica al Politecnico di Milano.
L’iniziativa affronta uno dei temi più discussi nelle grandi città contemporanee: la trasformazione dello spazio urbano provocata dalla crescente diffusione dei SUV e delle automobili di grandi dimensioni.
Fotografie e ironia per raccontare città sempre più congestionate
Attraverso fotografie, didascalie e un linguaggio volutamente ironico e provocatorio, la mostra racconta come i mezzi sempre più grandi e ingombranti stiano progressivamente occupando marciapiedi, attraversamenti pedonali e spazi pubblici.
Un fenomeno che, secondo il progetto espositivo, modifica profondamente gli equilibri urbani e contribuisce a rendere le città meno accessibili e meno sicure per le persone più vulnerabili: anziani, bambini, persone con disabilità e cittadini che scelgono modalità di spostamento alternative all’automobile privata.
Il titolo “Milano, Wyoming” richiama proprio il contrasto tra una metropoli europea densa e congestionata e l’immaginario americano degli spazi aperti, sottolineando il paradosso di una mobilità urbana sempre più orientata verso mezzi sovradimensionati rispetto ai contesti cittadini.
Un confronto pubblico su accessibilità e sicurezza
All’inaugurazione parteciperanno, oltre al curatore Alessandro Coppola, anche Nicola Grandesso Silvestri, giornalista e vicepresidente dell’Associazione Sarda Paratetraplegici.
L’incontro sarà l’occasione per un confronto pubblico dedicato ai temi della mobilità urbana, dell’accessibilità, della sicurezza stradale e della qualità dello spazio pubblico nelle città contemporanee.
Particolare attenzione verrà dedicata alle difficoltà vissute quotidianamente da chi si muove a piedi, in bicicletta o con mezzi pubblici, in un contesto urbano sempre più dominato dal traffico automobilistico.
La città e il paradosso della mobilità moderna
La mostra propone una riflessione più ampia sul modello di sviluppo urbano contemporaneo. Da un lato automobili sempre più potenti, tecnologiche e voluminose; dall’altro città sempre più congestionate, rumorose e difficili da attraversare.
“Milano, Wyoming” invita così il pubblico a interrogarsi sul rapporto tra spazio pubblico, sostenibilità e diritto alla città, ponendo al centro una domanda semplice ma cruciale: quanto spazio deve occupare davvero l’automobile nelle nostre vite quotidiane?
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