Il punto nascita dell’ospedale Santissima Trinità di Cagliari sospende l’attività a causa della carenza di pediatri. La decisione riguarda l’accettazione del reparto di Ostetricia e Ginecologia e comporta, di fatto, la sospensione delle nascite nella struttura di Is Mirrionis fino a quando non sarà possibile reperire nuovi professionisti.
La situazione è legata soprattutto alla difficoltà di garantire una presenza medica sufficiente all’interno del reparto. Su un organico di nove pediatri, infatti, quattro risultano in aspettativa, uno è assente per ferie in vista del pensionamento e un’altra professionista si trova in maternità. Una riduzione dell’organico che ha reso sempre più complesso assicurare la continuità del servizio.
Il problema della disponibilità di pediatri non rappresenta un episodio isolato, ma si inserisce in una situazione di carenza di personale che, secondo quanto riportato, si trascina da tempo. La possibilità di ricorrere ulteriormente agli straordinari per coprire i turni non è stata considerata una soluzione praticabile, anche alla luce del carico di lavoro già sostenuto dai professionisti presenti.
L’emergenza era stata segnalata anche ai vertici dell’Asl, mentre parallelamente era stata avviata un’iniziativa sui social network con l’obiettivo di intercettare medici disponibili a lavorare nel punto nascita cagliaritano. Nonostante i tentativi messi in campo, però, non sarebbe stato possibile individuare un numero sufficiente di pediatri per mantenere operativo il servizio.
La sospensione arriva in una struttura che negli anni ha registrato risultati importanti sul fronte dell’attività ostetrica. Dal reparto del Santissima Trinità passano mediamente circa 1.300 nascite ogni anno, numeri che lo hanno reso uno dei principali punti di riferimento per le partorienti del territorio e, in termini di nascite, il reparto con i numeri più elevati in Sardegna.
La chiusura dell’accettazione di Ostetricia e Ginecologia assume quindi un peso rilevante non soltanto per l’ospedale, ma anche per l’organizzazione dell’assistenza alle future madri nell’area di Cagliari. Il blocco delle attività legate al punto nascita è infatti direttamente collegato alla necessità di garantire la presenza di pediatri in grado di assicurare l’assistenza ai neonati.
Il nodo centrale resta dunque quello del personale medico, con la struttura che non riesce al momento a compensare le numerose assenze attraverso nuove assunzioni o il reperimento di professionisti. Una condizione che ha portato alla sospensione del servizio nonostante l’elevato numero di parti registrato ogni anno.
La riapertura del punto nascita sarà legata alla possibilità di ricostituire un organico adeguato e di assicurare la necessaria continuità assistenziale. Nel frattempo, l’assenza di nuovi pediatri impedisce al Santissima Trinità di mantenere attivo un servizio che, fino alla sospensione, aveva accolto circa 1.300 bambini ogni anno.
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