La Strategia iSTARE entra nella fase operativa con un pacchetto di investimenti da complessivi 45 milioni di euro, destinati a sostenere lo sviluppo delle aree interne della Sardegna. Le risorse, provenienti dal Fondo Sviluppo e Coesione 2021-2027, finanzieranno due linee di intervento considerate centrali per rafforzare la qualità dei servizi e migliorare i collegamenti tra i territori.
Le due delibere approvate dalla Giunta Regionale il 13 agosto stabiliscono gli indirizzi per l’attuazione degli interventi. Una prima dotazione di 20 milioni di euro sarà destinata ai servizi essenziali e di prossimità, mentre altri 25 milioni serviranno a sviluppare una rete regionale di interconnessione sostenibile, con un’attenzione specifica alla mobilità e alla ciclabilità.
Servizi più vicini alle comunità delle Aree Interne
La prima linea progettuale riguarda la creazione e il potenziamento di nodi dedicati ai servizi essenziali nelle aree interne. L’obiettivo è rendere più semplice per i cittadini l’accesso a prestazioni e servizi di carattere sociale, sanitario, digitale e legati ai trasporti.
Gli interventi potranno interessare anche strutture già presenti sul territorio, attraverso operazioni di potenziamento e rifunzionalizzazione, così da migliorarne l’efficienza e la capacità di rispondere alle esigenze delle comunità locali.
L’iniziativa si inserisce nella strategia regionale volta a garantire una maggiore disponibilità di servizi anche nei territori più fragili, contribuendo a creare condizioni favorevoli affinché i cittadini possano continuare a vivere e investire nelle proprie comunità.
25 milioni per mobilità sostenibile e ciclabilità
La seconda linea di intervento dispone di 25 milioni di euro e riguarda l’interconnessione sostenibile e la ciclabilità. Il progetto prevede di mettere in relazione i percorsi già realizzati nell’ambito della Programmazione Territoriale con gli itinerari appartenenti alla Rete ciclabile regionale.
La prospettiva è quella di superare la frammentazione delle singole infrastrutture attraverso la realizzazione di reti con una dimensione sovracomunale. Tra le priorità rientrano il completamento dei percorsi già finanziati, il collegamento delle infrastrutture esistenti e la realizzazione di interventi capaci di assicurare una mobilità maggiormente inclusiva.
La rete potrà inoltre sostenere il turismo attivo e contribuire alla creazione di nuove opportunità per le economie locali, valorizzando infrastrutture e investimenti già realizzati.
Il confronto con gli Enti Locali
L’attuazione delle due linee progettuali sarà accompagnata da un percorso di animazione territoriale e coprogettazione con gli enti locali. La prima misura a essere presentata sarà quella dedicata all’interconnessione sostenibile e alla ciclabilità.
Sono previsti tre appuntamenti territoriali:
- 21 settembre alle 10.30, al Centro Servizi “Nuraghe Losa” di Abbasanta, per l’area comprendente la Provincia di Nuoro e la Provincia di Oristano;
- 28 settembre alle 10.30, al Centro Servizi Saccargia di Codrongianos, per la Città Metropolitana di Sassari e la Provincia della Gallura Nord Est Sardegna;
- 30 settembre alle 16.30, a Sa Manifattura, Sala Auditorium, a Cagliari, per la Città Metropolitana di Cagliari e le province del Medio Campidano, Sulcis Iglesiente e Ogliastra.
Durante gli incontri, l’Assessore Regionale della Programmazione, Bilancio, Credito e Assetto del Territorio della Sardegna, Giuseppe Meloni, insieme alla struttura tecnica, illustrerà agli amministratori locali i contenuti della misura e le modalità previste per la sua attuazione.
Il sostegno alla capacità amministrativa
Accanto agli investimenti infrastrutturali e sui servizi è previsto anche un intervento di supporto agli Enti Locali impegnati nella Programmazione Territoriale.
Le risorse del FESR, il Fondo Europeo di Sviluppo Regionale, destinate al rafforzamento della capacità amministrativa saranno affidate all’Unità di Progetto per il sostegno alle politiche territoriali e lo sviluppo delle aree interne. La struttura avrà il compito di operare a stretto contatto con i territori e di accompagnare le amministrazioni nell’attuazione degli interventi.
In collaborazione con ANCI Sardegna, sarà avviata una ricognizione delle necessità degli enti locali, con particolare attenzione a personale, formazione e supporto specialistico. L’analisi servirà a individuare e programmare le successive azioni di sostegno rivolte alle amministrazioni.
“Con queste delibere iSTARE entra nella sua fase operativa e cominciamo a tradurre in scelte e investimenti la nuova stagione della Programmazione Territoriale”, ha dichiarato l’Assessore della Programmazione, Bilancio, Credito e Assetto del Territorio Giuseppe Meloni.
Meloni ha spiegato, poi: “Partiamo da due questioni centrali: garantire servizi adeguati indipendentemente dal luogo in cui si vive e costruire reti e progetti che superino i confini dei singoli Comuni. Con iSTARE vogliamo creare le condizioni perché le persone possano restare e costruire qui il proprio futuro, garantendo servizi, accessibilità e opportunità anche nelle aree più fragili e valorizzando gli investimenti già realizzati attraverso una visione territoriale più ampia”.
La strategia punta quindi a rafforzare una dimensione della Programmazione Territoriale fondata sulla collaborazione tra istituzioni e sulla capacità dei territori di progettare oltre i confini comunali:
L’Assessore Regionale Meloni ha concluso: “La Programmazione Territoriale deve essere sempre più una politica costruita con i territori e non per i territori. Questo significa riconoscere agli enti locali un ruolo reale nella definizione delle priorità e mettere anche le amministrazioni più piccole nelle condizioni di esercitarlo. Vogliamo territori capaci di organizzarsi su una dimensione più ampia, servizi che rispondano ai bisogni delle comunità e investimenti che producano effetti duraturi”.
Foto: Regione Sardegna
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