Una vicenda giudiziaria delicata scuote un centro della Gallura, dove una giovane donna avrebbe manifestato la propria contrarietà a condividere la stessa abitazione con l’uomo accusato di averle rivolto, secondo l’accusa, ripetute violenze a sfondo sessuale.
La situazione si è verificata dopo una decisione del Tribunale del Riesame di Sassari, che ha modificato la misura cautelare nei confronti di un uomo di 64 anni, precedentemente arrestato e trasferito nel carcere di Bancali. I giudici hanno disposto la sostituzione della custodia in carcere con gli arresti domiciliari, accogliendo le argomentazioni presentate dal suo difensore, l’avvocato Nino Vargiu.
Secondo quanto emerso, le contestazioni nei confronti dell’indagato restano invariate e il procedimento giudiziario proseguirà per chiarire tutti gli aspetti della vicenda. La modifica della misura cautelare, però, ha creato una situazione particolarmente complessa perché l’abitazione indicata per gli arresti domiciliari sarebbe la stessa nella quale vive la giovane che avrebbe denunciato gli abusi.
Dopo la decisione del Riesame, i Carabinieri sono intervenuti nell’abitazione della presunta vittima. La ragazza avrebbe comunicato ai militari di non voler trascorrere nemmeno un momento insieme all’uomo e di non essere disponibile a una convivenza con la persona che accusa di aver subito violenze.
La giovane donna, secondo quanto riferito, avrebbe lasciato l’abitazione per evitare di trovarsi nella stessa casa dell’indagato, rimanendo temporaneamente fuori dall’appartamento. La situazione è stata considerata particolarmente delicata sotto il profilo della sicurezza e della gestione della misura cautelare.
La vicenda ora passa nuovamente all’attenzione della magistratura, chiamata a valutare gli sviluppi e le eventuali soluzioni rispetto alla collocazione dell’uomo sottoposto agli arresti domiciliari.
L’avvocato Edi Baldino, legale di parte civile, contattata in serata, ha preferito non rilasciare dichiarazioni in attesa delle prossime decisioni dei magistrati.
Il caso resta quindi aperto, con l’attenzione concentrata sulle condizioni della giovane donna e sull’applicazione della misura disposta dal Tribunale del Riesame.
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