Due persone residenti a Ulassai, in Ogliastra, sono state denunciate in stato di libertà nell’ambito di un’operazione contro il bracconaggio condotta dal personale della Stazione Forestale e di Vigilanza Ambientale di Osini.
Gli indagati sono accusati di esercizio della caccia con mezzi non consentiti e durante il divieto generale di attività venatoria. Secondo quanto ricostruito dagli operatori, avrebbero organizzato un sistema finalizzato alla cattura illegale di animali selvatici attraverso una serie di tecniche vietate.
Il sistema di cattura contestato
Secondo l’ipotesi investigativa, i due avrebbero realizzato una vera e propria attività di bracconaggio basata su più fasi: inizialmente le prede sarebbero state attirate attraverso la distribuzione di granaglie utilizzate come richiamo, successivamente sarebbero state catturate con lacci in acciaio destinati agli ungulati e infine abbattute con armi da fuoco.
Le verifiche svolte dalla Forestale hanno portato al sequestro di diverso materiale ritenuto collegato all’attività contestata.
Tra gli oggetti sequestrati figurano:
- un fucile calibro 12 a canne giustapposte;
- lacci in acciaio per la cattura di ungulati;
- una fototrappola;
- due mezzene di ungulato.
Le indagini proseguono
I verbali relativi alle perquisizioni e ai sequestri sono stati convalidati dal Pubblico Ministero della Procura di Lanusei. Gli accertamenti da parte degli investigatori non sono comunque conclusi e proseguono per chiarire ulteriormente la vicenda.
L’operazione rientra nelle attività di controllo contro il prelievo illegale della fauna selvatica, con particolare attenzione alle pratiche di caccia vietate e all’utilizzo di strumenti non autorizzati.
Intensificati i controlli antibracconaggio
Con l’avvio della stagione venatoria, il personale impegnato nella tutela ambientale annuncia un rafforzamento dei servizi di vigilanza sul territorio.
L’attività di contrasto sarà concentrata soprattutto sulla protezione delle specie maggiormente vulnerabili e sul contrasto delle forme di caccia illegale, attraverso controlli mirati e interventi nelle aree considerate più sensibili.
Seguici su
Aggiungi sardegnatomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.