A Cagliari e nel resto della provincia a dicembre per il periodo delle festività si spenderanno 196 milioni di euro, di cui 135 milioni per cibi e bevande. E’ la stima fatta dall’Ufficio studi di Confartigianato Imprese, che conta anche il peso dell’economia “delle feste”. Che sta impegnando 5mila addetti delle quasi 2mila imprese artigiane dei settori coinvolti, pari quasi a un dipendente su tre delle attività artigiane della provincia.
Confartigianato rileva come l’artigianato di alimentare, bevande e ristorazione rappresenti l’1,5% delle imprese e l’1,4% degli addetti del totale economia non agricola. Per quanto riguarda il peso degli addetti, si registra una accentuazione nel Mezzogiorno, in cui la quota sale al 2,2% a fronte dell’1,2% del Centro-Nord: in testa ci sono cinque regioni del sud, cioè Sardegna con il 3,1%, Sicilia
e Calabria, entrambe con il 3,0%, Molise con il 2,7% e Basilicata con il 2,6%.
La spesa nel resto d’Italia
Queste le province italiane dove a dicembre si spenderà più di 300 milioni di euro per prodotti e attività legate alle feste e che insieme pesano più della metà dell’indotto nazionale: Roma con 2.014 milioni di euro (7,6% del totale nazionale), Milano con 1.576 milioni (5,9%), Napoli con 1.107 milioni (4,2%), Torino con 1.068 milioni (4,0%), Brescia con 555 milioni (2,1%), Bologna con 524 milioni (2,0%), Palermo con 495 milioni (1,9%), Bari con 489 milioni (1,8%), Bergamo con 483 milioni (1,8%), Firenze con 465 milioni (1,8%), Catania con 446 milioni (1,7%), Padova con 427 milioni (1,6%), Verona con 426 milioni (1,6%), Genova con 424 milioni (1,6%), Salerno con 419 milioni (1,6%), Venezia con 401 milioni (1,5%), Varese con 395 milioni (1,5%), Treviso con 392 milioni (1,5%), Monza e Brianza con 389 milioni (1,5%), Vicenza con 388 milioni (1,5%), Caserta con 349 milioni (1,3%), Modena con 328 milioni (1,2%) e Lecce con 326 milioni (1,2%).
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