In Sardegna l’autunno inizia solo sulla carta. A partire dal 22 settembre, il calendario segna ufficialmente la fine dell’estate, ma nelle spiagge del capoluogo e nel resto dell’Isola il clima, i servizi e la presenza turistica raccontano tutta un’altra storia. Da nord a sud, passando per Gallura, Ogliastra, Nurra, Sulcis e Campidano, è in corso una vera e propria seconda estate, con stabilimenti balneari ancora attivi e spiagge affollate soprattutto da turisti stranieri, in aumento rispetto allo scorso anno.
Sup, canoe, pedalò, lettini e ombrelloni continuano a essere richiesti e in molti lidi i prezzi sono rimasti in linea con quelli di maggio, segno di una scelta strategica da parte degli operatori che hanno deciso di scommettere sull’estensione della stagione turistica oltre settembre. Una scommessa che, almeno per ora, sembra dare i suoi frutti.
I dati confermano una crescita fino al 10% delle prenotazioni nelle prime due settimane di ottobre rispetto al 2024, con un’occupazione alberghiera che raggiunge il 60% tra hotel e b&b. Questo scenario sta alimentando l’ottimismo degli operatori turistici, che da anni auspicano un allungamento della stagione per distribuire in modo più sostenibile l’afflusso turistico e rendere l’offerta dell’Isola competitiva anche nei mesi meno tradizionali.
A trainare la domanda sono soprattutto i viaggiatori stranieri, che approfittano del clima mite e dei costi più contenuti rispetto all’alta stagione estiva. Ma anche il turismo interno mostra segnali positivi, con molti italiani che scelgono settembre e ottobre per una vacanza all’insegna della tranquillità e delle temperature ancora piacevoli.
Resta però il nodo irrisolto dei collegamenti aerei. Con la fine della summer season, molte compagnie riducono drasticamente le tratte da e per la Sardegna, rendendo più difficili e costosi gli spostamenti verso l’Isola proprio nel momento in cui il mercato mostra segnali di vivacità. È questo, secondo gli operatori del settore, il principale ostacolo alla reale destagionalizzazione del turismo sardo. Con una maggiore continuità nei voli, si potrebbe pensare a una stagione che si estenda stabilmente anche fino a novembre.
Intanto, chi ha scommesso sulla Sardegna fuori stagione sta raccogliendo i primi frutti: spiagge meno affollate, mare ancora caldo e servizi attivi stanno conquistando un nuovo tipo di visitatori, più attenti alla qualità dell’esperienza che alle date sul calendario.
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