Una moratoria di cinque anni sull’applicazione della Direttiva ETS (Emissions Trading System) ai collegamenti marittimi e aerei tra Sardegna e Corsica.
È questa la richiesta contenuta nella lettera congiunta inviata il 17 giugno ai Governi di Italia e Francia dall’Assessora Regionale ai Trasporti della Sardegna, Barbara Manca, e dal Consigliere Esecutivo della Collettività di Corsica, Jean-Félix Acquaviva.
L’iniziativa si inserisce nel più ampio quadro di cooperazione bilaterale tra i due Paesi, rilanciato in vista del rafforzamento del Trattato del Quirinale, al centro del vertice previsto oggi ad Antibes.
Secondo quanto riportato nella missiva, l’obiettivo è quello di inserire la proposta di moratoria all’interno del percorso intergovernativo Italia-Francia, così da garantire un periodo di adattamento per i territori insulari rispetto all’impatto della normativa europea sulle emissioni.
L’Assessore Barbara Manca sottolinea come il tema sia strettamente legato alla sostenibilità sociale ed economica delle Isole: “La lettera inviata ai governi rappresenta un passaggio fondamentale perché pone con chiarezza una questione centrale: la transizione ecologica non può penalizzare i territori insulari e richiede misure specifiche e adeguate”.
La preoccupazione principale riguarda gli effetti potenziali dell’applicazione rigida della direttiva sui costi del trasporto.
Un incremento delle spese, secondo le Autorità Regionali, rischierebbe di avere ricadute su cittadini e imprese, incidendo su competitività, coesione e diritto alla mobilità: “La nostra richiesta è semplice ma imprescindibile: applicare in modo rigido la Direttiva ETS, senza considerare i costi strutturali dell’insularità, rischia di tradursi in un aumento dei costi di trasporto per cittadini e imprese”, ha aggiunto Manca.
Nel contesto della nuova accelerazione del Trattato del Quirinale, Sardegna e Corsica vedono un’opportunità per rafforzare il proprio ruolo nelle politiche comuni tra Italia e Francia, soprattutto su temi come mobilità, continuità territoriale, transizione energetica e sviluppo economico.
Le due isole hanno inoltre intensificato negli ultimi mesi la cooperazione istituzionale, con particolare attenzione al potenziamento dei collegamenti marittimi tra Santa Teresa di Gallura e Bonifacio e allo sviluppo di nuove rotte aeree.
“Chiediamo tempo, strumenti adeguati e una strategia condivisa per coniugare decarbonizzazione ed equità territoriale”, ha concluso l’Assessore Regionale Barbara Manca, sottolineando come il Trattato del Quirinale possa diventare la sede per riconoscere in modo strutturale le specificità dei territori insulari del Mediterraneo.
Foto: Regione Sardegna
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