La Regione Sardegna rafforza il coordinamento delle attività di prevenzione e contrasto agli incendi boschivi in vista delle prossime settimane caratterizzate da temperature elevate e possibili criticità legate alle condizioni meteorologiche.
L’Assessore regionale della Difesa dell’Ambiente Rosanna Laconi ha convocato una riunione in videoconferenza dedicata alla Campagna Antincendio Boschivo (AIB) 2026, alla quale hanno partecipato tutte le principali componenti del sistema regionale e nazionale impegnate nella gestione delle emergenze: Corpo Forestale, Protezione Civile, Agenzia Forestas e Vigili del Fuoco.
L’incontro è stato organizzato con l’obiettivo di analizzare la situazione operativa del mese di agosto, valutare le criticità presenti e migliorare il coordinamento tra le strutture coinvolte nella prevenzione, nella sorveglianza e nella lotta agli incendi.
Analisi delle criticità e attenzione al rischio meteo
Durante il vertice sono stati esaminati l’andamento della Campagna AIB, le attività di previsione del rischio, gli interventi di prevenzione e le strategie di lotta attiva contro i roghi.
Particolare attenzione è stata dedicata all’evoluzione delle condizioni climatiche, considerando il persistere delle alte temperature e il possibile arrivo del vento di maestrale, elemento che potrebbe aumentare il livello di pericolosità.
L’Assessore Rosanna Laconi ha evidenziato la necessità di un’azione coordinata tra tutte le forze presenti sul territorio, sottolineando l’importanza di potenziare soprattutto le attività di controllo e monitoraggio nelle aree più esposte:
“Oggi abbiamo avuto un incontro plenario tra tutti i soggetti che intervengono praticamente nel sistema di antincendio boschivo. Abbiamo voluto fortemente questo incontro proprio per fare un punto sulla situazione”.
Secondo Rosanna Laconi, una delle principali esigenze emerse riguarda il rafforzamento della presenza sul territorio per le attività di bonifica e perlustrazione preventiva. Per questo motivo è stato coinvolto anche il sistema delle Prefetture, con l’obiettivo di favorire il contributo delle forze dell’ordine nel controllo delle aree maggiormente a rischio.
Oltre 1.500 incendi registrati dall’inizio dell’anno
I dati aggiornati al 2 agosto indicano che in Sardegna si sono verificati 1.550 incendi, un numero sostanzialmente in linea con la media degli ultimi dodici anni, con un incremento dello 0,1%, e leggermente superiore rispetto al dato del 2025, quando gli episodi registrati erano stati 1.459.
Dal punto di vista delle superfici interessate, emerge invece una situazione differenziata: gli ettari di area boscata colpiti dalle fiamme risultano in forte diminuzione, con un calo del 63%, mentre cresce la superficie non boschiva coinvolta, aumentata del 38%, per un totale complessivo di 9.478,69 ettari percorsi dal fuoco.
Il Comandante del Corpo Forestale Regionale Gianluca Cocco ha inoltre evidenziato che circa il 60% degli incendi ha origine dolosa, mentre il restante 40% è riconducibile a comportamenti colposi.
“Purtroppo la mano umana continua ad essere responsabile di questo grave delitto – ha detto ancora l’assessora Laconi. Sono atti di terrorismo nei confronti della nostra terra”.
In campo migliaia di operatori e una flotta aerea potenziata
Il dispositivo regionale per la lotta agli incendi coinvolge un numero significativo di operatori e mezzi specializzati.
A terra sono impegnati circa 600 operatori del Corpo Forestale, 1.300 vigili del fuoco, circa 1.000 addetti dell’Agenzia Forestas, 150 appartenenti alle compagnie barracellari e circa 2.000 volontari.
Il sistema viene supportato anche dai mezzi aerei: fino al primo settembre sono disponibili tre Canadair della flotta nazionale, mentre fino al 15 ottobre saranno operativi nove elicotteri leggeri con capacità di circa 900 litri d’acqua, un elicottero AB412 in grado di trasportare 1.200 litri e due Super Puma con capacità fino a 4.000 litri.
Alla flotta si aggiungono inoltre due elicotteri messi a disposizione dall’Esercito e dall’Aeronautica Militare, oltre ai droni utilizzati per la sorveglianza e la perlustrazione delle aree interessate dal rischio incendi.
Un appello alla collaborazione dei cittadini
La Regione ha ribadito che la prevenzione resta un elemento centrale nella strategia di contrasto agli incendi boschivi.
L’assessora Laconi ha richiamato anche il ruolo della popolazione, invitando i cittadini a contribuire al controllo del territorio e alla segnalazione tempestiva di situazioni sospette.
L’obiettivo della Campagna AIB 2026 è garantire una risposta sempre più coordinata, unendo risorse istituzionali, operatori specializzati e partecipazione civile per ridurre il rischio e proteggere il patrimonio ambientale della Sardegna.
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