Sofinter Gioia del Colle: Ansaldo Energia investe oltre 50 milioni

Firmato al Mimit l'accordo preliminare per l'acquisizione dello stabilimento pugliese. Il Ministro Urso: piano di sviluppo triennale su idrogeno verde e riciclo fotovoltaico.

Svolta ieri per la vertenza Sofinter: il sito produttivo di Gioia del Colle (Prov. Bari), specializzato nella realizzazione di caldaie destinate agli impianti di generazione elettrica, ha finalmente trovato una prospettiva industriale solida. Presso la sede del Mimit è stato infatti siglato un accordo preliminare tra Ansaldo Energia e l’attuale proprietà, documento che avvia il processo di acquisizione e di riposizionamento produttivo dell’impianto pugliese.

Il Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Sen. Adolfo Urso, ha sottolineato la portata dell’intesa per il territorio: “Questo accordo rappresenta una concreta opportunità di rinascita e sviluppo per il sito di Gioia del Colle e per l’intero territorio: un percorso di rilancio produttivo che valorizza le competenze, attrae investimenti e rafforza il tessuto industriale”. Il titolare del MIMIT ha inoltre confermato il monitoraggio costante da parte del Governo: “Seguiremo con attenzione l’evoluzione di questa importante vicenda industriale, sostenendola con gli strumenti a nostra disposizione”.

Il programma elaborato da Ansaldo Energia si articola su un orizzonte triennale e contempla un pacchetto di investimenti complessivi superiori a 50 milioni di euro. Di questa cifra, circa 30 milioni saranno messi a disposizione direttamente dall’Azienda, mentre la parte residua potrà contare sugli strumenti agevolativi nazionali e locali destinati ai processi di reindustrializzazione.

Il piano industriale si sviluppa lungo quattro direttrici produttive e include progetti a forte vocazione innovativa e ambientale. Tra le iniziative più significative figurano il riciclo dei pannelli fotovoltaici e la produzione di idrogeno verde sul territorio pugliese, interventi che si inseriscono nel più ampio cammino della transizione energetica e mirano a consolidare filiere industriali di valore strategico. L’operazione non prevede alcuna delocalizzazione delle attività o delle funzioni riconducibili al gruppo Ansaldo Energia, mentre la finalizzazione dell’accordo preliminare avverrà nei passaggi successivi necessari per completare la cessione dello stabilimento.

Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ritiene che questa operazione possa aprire scenari di cooperazione industriale significativi tra due realtà attive, seppur con dimensioni differenti, nel comparto strategico della generazione di energia da vapore. In questa direzione, il Mimit si è impegnato a promuovere fin da subito il confronto tra Ansaldo Energia e Sofinter, anche nell’ottica dell’interesse nazionale, assicurando il completo sostegno istituzionale lungo tutte le tappe del processo di rilancio produttivo.

Foto: MIMIT
Redazione

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