Gallura, sciopero della vigilanza armata negli appalti pubblici

Protesta delle guardie giurate nei servizi pubblici: contestati turni pesanti, riposi saltati e carichi di lavoro eccessivi

immagine simbolica sciopero

Nella giornata di domani è prevista una mobilitazione del personale della vigilanza privata armata impiegata negli appalti pubblici della Gallura, con uno sciopero che punta a portare all’attenzione delle istituzioni una serie di criticità considerate ormai strutturali. Al centro della protesta ci sono soprattutto le condizioni operative delle guardie particolari giurate, impegnate nei presidi sanitari, giudiziari e amministrativi del territorio.

La vertenza nasce da una situazione definita dagli operatori come sempre più difficile da sostenere, in cui si sommano orari di lavoro prolungati, mancanza di riposi adeguati e una gestione delle turnazioni ritenuta non equilibrata. Secondo quanto riferito dalle rappresentanze sindacali, le segnalazioni sarebbero andate avanti per mesi senza produrre interventi risolutivi.

Tra i punti più contestati figura anche la pianificazione dei turni, spesso caratterizzata da alternanze tra servizio notturno e spostamenti a lunga percorrenza, che inciderebbero significativamente sul recupero psico-fisico del personale. Una condizione che, secondo i lavoratori, rende complessa la conciliazione tra vita privata e attività professionale.

La mobilitazione è stata confermata dalla Filcams CGIL Gallura, che attraverso la segretaria generale Tiziana Orecchioni ha evidenziato come lo sciopero rappresenti l’esito di un percorso di confronto ormai esaurito. L’obiettivo dichiarato è quello di riportare l’attenzione su una serie di problematiche che, se non affrontate, rischiano di compromettere la qualità del servizio stesso.

La protesta coinvolge il personale operante in diversi servizi di vigilanza armata, attivi in strutture pubbliche strategiche del territorio.

Secondo le rappresentanze sindacali, la criticità principale sarebbe legata a una carenza di programmazione stabile dei turni, elemento che inciderebbe non solo sulla qualità della vita dei lavoratori ma anche sull’efficienza complessiva del servizio. La richiesta avanzata riguarda una revisione organizzativa che garantisca maggiore equilibrio tra carichi di lavoro, tempi di riposo e gestione delle ferie.

La scelta dello sciopero viene descritta dalle sigle sindacali come una decisione maturata dopo numerosi tentativi di dialogo. La protesta, sottolineano, non avrebbe solo un valore rivendicativo, ma anche la funzione di richiamo verso le istituzioni e le aziende coinvolte nella gestione degli appalti, affinché vengano adottate misure correttive concrete.

Il tema della vigilanza privata negli appalti pubblici torna così al centro del dibattito locale, evidenziando le difficoltà di un settore spesso caratterizzato da forte pressione operativa e da una gestione frammentata dei servizi. In un contesto come quello della Gallura, dove le strutture pubbliche richiedono continuità e affidabilità, la questione assume un rilievo ancora più significativo.

Lo sciopero di domani rappresenta quindi un momento di confronto acceso su un modello organizzativo che i lavoratori chiedono di rivedere, con l’obiettivo di garantire condizioni più sostenibili e un servizio di vigilanza più efficiente e tutelato.

Redazione

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