Le celebri ville progettate dall’architetto francese Jacques Couëlle a Monti Mannu, nel borgo di Abbiadori, entrano ufficialmente nel patrimonio della collettività. Dopo anni trascorsi tra proprietà private e trattative milionarie, il prestigioso complesso immobiliare sarà destinato alla realizzazione del futuro museo della Costa Smeralda, progetto culturale che punta a raccontare la storia del territorio e a valorizzare il patrimonio archeologico e identitario di Arzachena.
L’accordo è stato raggiunto tra il Comune di Arzachena e l’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata, che aveva acquisito il compendio dopo il sequestro agli ultimi proprietari. Si tratta di un passaggio considerato storico per il territorio gallurese, non solo per il valore economico dell’operazione, ma soprattutto per il significato simbolico legato al recupero di un bene sottratto alla criminalità.
Il complesso immobiliare si estende su circa 30 mila metri quadrati e comprende ville e terreni agricoli per un valore stimato superiore ai 37 milioni di euro. Secondo indiscrezioni, le più recenti trattative di vendita avrebbero sfiorato i quaranta milioni. Per lungo tempo il compendio era stato inserito tra le proprietà di lusso proposte da importanti agenzie immobiliari internazionali.
Le strutture furono realizzate negli anni Sessanta da Jacques Couëlle, architetto e scultore francese noto per il suo stile organico e visionario. Amico di artisti come Picasso e Dalì, Couëlle fu tra i progettisti chiamati dal principe Karim Aga Khan per contribuire alla nascita della Costa Smeralda. Tra le sue opere più celebri figura anche l’iconico hotel Cala di Volpe.
Il progetto del nuovo museo della Costa Smeralda prevede la trasformazione delle ville in un grande polo culturale dedicato alla memoria storica e all’evoluzione del territorio dagli anni Settanta a oggi. Gli spazi ospiteranno aree espositive, sale convegni, laboratori didattici, una caffetteria e un bookshop, con l’obiettivo di creare un centro permanente di promozione culturale.
Lo studio di fattibilità è stato coordinato dall’architetto Mario Chiodino, dirigente del Settore Pianificazione Territoriale del Comune di Arzachena, insieme all’Ufficio Patrimonio e con la collaborazione dello Studio Artek Design di Alghero.
Il sindaco Roberto Ragnedda ha definito l’operazione “una pagina storica” per la città. Secondo il primo cittadino, l’assegnazione delle Ville Couëlle rappresenta un segnale concreto legato ai valori della legalità, della memoria e dell’identità culturale. L’obiettivo dell’amministrazione è trasformare il complesso in un simbolo di rinascita e restituzione alla comunità.
Il futuro museo sarà parte di una rete culturale più ampia che comprenderà il Museo Civico Michele Ruzittu e i principali siti archeologici del territorio di Arzachena, tra cui la Tomba dei Giganti Coddu Vecchiu e il Nuraghe La Prisgiona. Queste aree registrano già circa 170 mila visitatori ogni anno e rappresentano uno dei principali attrattori turistici dell’entroterra gallurese.
Il progetto punta anche a diversificare l’offerta turistica della Costa Smeralda, tradizionalmente legata al turismo balneare e di lusso. L’intenzione del Comune è sviluppare un modello capace di valorizzare cultura, archeologia e paesaggio durante tutto l’anno, ampliando le opportunità di crescita economica e sociale del territorio.
Con il recupero delle Ville Couëlle, Arzachena si prepara così ad aprire una nuova fase della propria storia culturale, trasformando un complesso esclusivo e inaccessibile in uno spazio pubblico dedicato alla conoscenza e alla valorizzazione della Costa Smeralda.
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