Ha rischiato di perdere un occhio il bambino di 9 anni aggredito da due cani Amstaff in un centro abitato dell’Alta Gallura. A distanza di 48 ore dal grave episodio emergono nuovi dettagli sulle conseguenze riportate dal piccolo, mentre proseguono gli accertamenti affidati ai carabinieri della Compagnia di Tempio, alla Asl di Olbia e alla Polizia locale del comune interessato.
L’aggressione aveva provocato diverse ferite al bambino, ma la più preoccupante riguardava il volto. Uno dei morsi aveva colpito la zona vicina all’occhio, con una lacerazione profonda che avrebbe potuto compromettere seriamente la vista.
L’intervento chirurgico alla palpebra
Il bambino è stato sottoposto a una visita specialistica e i medici hanno verificato che il morso, pur essendo stato particolarmente profondo, non aveva causato un danno irreversibile all’occhio.
È stato comunque necessario un delicato intervento di chirurgia ricostruttiva per sistemare una parte della palpebra rimasta lesionata durante l’aggressione.
Le condizioni del piccolo, secondo quanto emerso dagli accertamenti sanitari, sono buone. Anche le altre ferite riportate sul corpo non hanno coinvolto organi vitali.
Il tempestivo intervento delle persone presenti durante l’attacco avrebbe contribuito a evitare conseguenze ancora più gravi, riuscendo ad allontanare il bambino dagli animali.
Le indagini sui due cani
Dopo l’episodio sono state avviate le verifiche per ricostruire con precisione la dinamica dell’accaduto e accertare eventuali responsabilità.
La Asl di Olbia sta procedendo con le attività previste per la messa in sicurezza degli animali e per la quarantena dei due Amstaff.
Gli accertamenti riguardano anche la gestione e la custodia dei cani. Secondo quanto emerso nelle prime verifiche, i due animali in passato sarebbero stati avvistati più volte mentre circolavano liberi per le strade del paese.
Sarebbero inoltre arrivate diverse segnalazioni da parte di cittadini preoccupati per la presenza dei cani senza un adeguato controllo.
Possibili responsabilità
L’inchiesta dovrà chiarire tutti gli aspetti della vicenda. Tra gli elementi al vaglio degli investigatori c’è la possibile mancata custodia degli animali, ipotesi che potrebbe configurare una violazione amministrativa.
Parallelamente vengono valutati gli aspetti legati alle lesioni provocate al bambino.
Le autorità stanno quindi ricostruendo la sequenza dei fatti, verificando le modalità con cui i cani si trovavano nel centro abitato e il rispetto delle norme previste per la gestione degli animali.
La vicenda ha suscitato forte attenzione nella comunità locale, soprattutto per la gravità delle ferite riportate dal bambino e per i precedenti episodi segnalati dai residenti sulla presenza dei due cani nelle strade del paese.
Seguici su
Aggiungi sardegnatomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.