Pesce senza tracciabilità, sequestrati 43 kg ad Arzachena

Controlli della Guardia costiera in due ristoranti del territorio: scattate sanzioni per 4mila euro complessivi e il sequestro dei prodotti ittici

Guardia Costiera

Un controllo sulla filiera alimentare ha portato al sequestro di oltre 43 chilogrammi di prodotti ittici privi della documentazione necessaria per verificarne la provenienza. L’operazione è stata condotta dalla Guardia costiera di La Maddalena all’interno di due ristoranti di Arzachena, dove gli accertamenti hanno evidenziato alcune irregolarità nella gestione del pesce conservato.

Le verifiche degli operatori hanno riguardato in particolare le celle frigorifere degli esercizi commerciali. Durante le ispezioni sarebbe emersa l’assenza di elementi utili a garantire la completa tracciabilità dei prodotti ittici, un requisito previsto dalla normativa per assicurare il controllo dell’intera filiera, dalla cattura o produzione fino alla vendita e alla somministrazione.

Secondo quanto comunicato dalla Guardia costiera, i militari non avrebbero trovato documenti o indicazioni sufficienti per associare con certezza il pescato ai relativi lotti di origine. La mancanza di queste informazioni ha portato al sequestro del materiale ritenuto di dubbia provenienza.

Oltre al provvedimento sul prodotto ittico, per i due locali sono state elevate sanzioni amministrative per un importo complessivo di 4.000 euro, con una multa da 2.000 euro per ciascun ristorante coinvolto.

L’attività rientra nell’ambito dei controlli effettuati dagli organismi preposti per garantire il rispetto delle norme sulla sicurezza alimentare e sulla trasparenza della commercializzazione dei prodotti provenienti dal mare. La tracciabilità consente infatti di ricostruire il percorso del pesce e rappresenta uno strumento fondamentale per tutelare consumatori e operatori regolari.

La Guardia costiera di La Maddalena ha ribadito che la corretta identificazione del pescato è indispensabile per conoscere l’origine dei prodotti e prevenire possibili rischi legati alla sicurezza e all’igiene degli alimenti.

Gli accertamenti sulla filiera ittica continueranno anche nei prossimi mesi, con controlli rivolti alle diverse fasi della catena commerciale: dai prodotti prelevati in mare fino alla distribuzione e alla somministrazione nei ristoranti.

L’obiettivo delle attività ispettive è contrastare eventuali violazioni delle norme e garantire che il pesce destinato ai consumatori sia accompagnato dalle informazioni previste dalla legge. La documentazione relativa alla provenienza permette infatti di assicurare maggiore tutela sanitaria e una maggiore trasparenza per chi acquista prodotti ittici.

Le operazioni condotte ad Arzachena confermano dunque l’attenzione delle autorità nei confronti del settore della ristorazione e della vendita di prodotti del mare, soprattutto durante i periodi di maggiore afflusso turistico, quando aumenta la domanda di specialità ittiche nei locali della zona.

Redazione

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