Non hanno retto alle verifiche le ipotesi sull’omicidio di Rosa Bechere: il pubblico ministero Alessandro Bosco ha chiesto l’archiviazione per i due indagati, Maria Giovanna Meloni e Giorgio Beccu, accusati di omicidio volontario. Il fascicolo bis, aperto dopo l’avocazione della Procura generale, si conclude così meno di un anno dopo la riapertura.
Si tratta della seconda richiesta di archiviazione negli ultimi quattro anni. Bosco ha ripercorso e ampliato tutte le indagini già svolte, includendo sopralluoghi nella casa degli indagati – il primo risale a novembre dello scorso anno – prelievi di materiale organico ed esami affidati al Ris di Cagliari. Nessun elemento è emerso a carico di Meloni e Beccu, difesi dagli avvocati penalisti Angelo Merlini, Giuseppe Bonomo e Giampaolo Murrighile.
Secondo l’ipotesi accusatoria, Rosa Bechere sarebbe stata uccisa mediante somministrazione di forti sedativi, con movente nella sottrazione di denaro e beni della pensionata. Tuttavia, il corpo della donna non è mai stato ritrovato. Rimane aperto solo il fascicolo per la presunta rapina: Meloni e Beccu sarebbero accusati di avere prelevato denaro dai conti della Bechere.
I legali della famiglia della vittima e del marito, Davide Iannelli, potrebbero presentare opposizione alla nuova richiesta di archiviazione. Per il momento, gli avvocati di parte civile, Cristina e Abele Cherchi, hanno preferito non rilasciare dichiarazioni.
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