Si sarebbe verificata una embolia polmonare massiva dietro la morte di Mauro Zuncheddu, il giovane di 22 anni deceduto nei giorni scorsi all’ospedale Paolo Dettori di Tempio Pausania. È quanto emergerebbe dalle prime risultanze dell’autopsia eseguita nelle ultime ore sul corpo del ragazzo originario di Luras.
Il giovane era ricoverato nel reparto di Medicina della struttura sanitaria gallurese a causa di una polmonite quando, nella giornata di lunedì scorso, sarebbe stato colpito da un improvviso malore risultato fatale. Nonostante i tentativi di soccorso, per il 22enne non ci sarebbe stato nulla da fare.
Secondo le prime indiscrezioni trapelate dopo l’esame autoptico, gli accertamenti medico-legali avrebbero confermato l’ipotesi emersa immediatamente dopo il decesso, indicando nell’embolia polmonare la causa principale della tragedia. Tuttavia, l’inchiesta aperta dalla Procura prosegue per chiarire ogni aspetto della vicenda.
Gli specialisti incaricati, i medici legali Francesco Serra e Andrea Balata, dovranno ora approfondire ulteriormente il quadro clinico attraverso nuovi esami e consulenze tecniche. L’obiettivo sarà quello di verificare se vi siano stati eventuali elementi riconducibili a responsabilità sul piano penale oppure omissioni nelle procedure sanitarie adottate durante il ricovero del giovane.
La consulenza è stata disposta dalla pubblico ministero Milena Aucone, che coordina le indagini avviate dopo la morte del ragazzo. Gli sviluppi dell’inchiesta potrebbero richiedere ancora diverse settimane prima di arrivare a conclusioni definitive.
Nel frattempo, i legali della famiglia Zuncheddu, gli avvocati Salvatore Deiana e Andrea Maurelli, hanno scelto di mantenere il massimo riserbo sugli esiti preliminari dell’autopsia. Nessuna dichiarazione ufficiale è stata infatti rilasciata in attesa che vengano completati tutti gli accertamenti tecnici previsti.
Anche la famiglia del 22enne ha deciso di affidarsi a propri consulenti di parte per seguire da vicino le operazioni peritali. Agli esami hanno partecipato infatti un medico legale e uno specialista in anestesia e rianimazione incaricati dai familiari del giovane, con il compito di monitorare l’attività svolta dagli esperti nominati dalla Procura.
La comunità di Luras resta profondamente colpita dalla scomparsa del ragazzo, avvenuta in circostanze che continuano a essere oggetto di verifica. In paese, nelle ultime ore, si susseguono messaggi di cordoglio e vicinanza alla famiglia, mentre si attendono risposte più precise dagli accertamenti medico-legali ancora in corso.
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