Tragedia a bordo di uno yacht partito dal porto di Olbia. Un uomo di 74 anni, cittadino svizzero, è morto ieri mattina dopo essere stato colpito da un malore mentre si trovava sull’imbarcazione insieme alla moglie.
L’emergenza si è verificata poco dopo che lo yacht aveva lasciato il porto. A circa mezz’ora dalla partenza, la moglie ha trovato il marito privo di sensi all’interno della cabina, facendo immediatamente scattare la richiesta di soccorso.
La situazione è stata comunicata via radio alla Capitaneria di porto di Olbia, che ha attivato le procedure previste per le emergenze in mare e richiesto l’intervento del personale sanitario.
L’allarme e il rientro in porto
Ricevuta la segnalazione, la Capitaneria di porto ha coordinato le operazioni di soccorso e ha allertato il 118. Nel frattempo, l’equipaggio dello yacht ha invertito la rotta per fare rientro a Olbia e consentire ai soccorritori di raggiungere rapidamente il passeggero.
L’intervento è stato organizzato nel minor tempo possibile, considerando la necessità di riportare l’imbarcazione in porto dopo la richiesta di assistenza.
Una volta arrivato lo yacht, gli operatori del 118 sono saliti a bordo per verificare le condizioni dell’uomo. Ogni tentativo di soccorso si è però rivelato inutile: per il 74enne non c’era più nulla da fare.
I sanitari hanno quindi potuto soltanto constatare il decesso.
La morte per cause naturali
Dai primi accertamenti, la morte sarebbe riconducibile a cause naturali e presumibilmente al malore che aveva colpito l’uomo mentre si trovava nella cabina.
Non sono emersi elementi che facciano pensare a circostanze diverse da un improvviso problema di salute. Le procedure previste sono state completate dopo il rientro dell’imbarcazione nel porto di Olbia.
Al termine degli accertamenti, la salma è stata restituita ai familiari, mentre per la moglie e per le altre persone presenti a bordo resta lo shock per una tragedia avvenuta in modo improvviso, appena pochi minuti dopo l’inizio della navigazione.
L’episodio ha richiesto il coordinamento tra la Capitaneria di porto di Olbia e il servizio sanitario, che hanno gestito le operazioni dal momento della richiesta di aiuto fino al rientro dello yacht.
L’intervento della Capitaneria
La gestione dell’emergenza conferma il ruolo della sala operativa della Capitaneria di porto nel coordinamento degli interventi in mare. Dopo la comunicazione ricevuta via radio, sono state attivate le procedure necessarie per organizzare l’assistenza sanitaria e favorire il rapido ritorno dell’imbarcazione verso il porto.
La tempestività dell’intervento non è stata però sufficiente a salvare il passeggero, già trovato privo di sensi dalla moglie all’interno della cabina.
La tragedia si è quindi conclusa con il rientro dello yacht a Olbia e con la constatazione del decesso del 74enne, attribuito a cause naturali.
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