Si è conclusa con una condanna a quattro anni e sei mesi di carcere la vicenda giudiziaria che due anni fa aveva impegnato i Carabinieri tra Olbia e Palau in una complessa operazione antidroga. Il giudice Marco Contu ha inflitto la pena a Santino Mariani, ritenuto coinvolto in un’attività legata al traffico di sostanze stupefacenti.
Secondo quanto ricostruito nel capo d’imputazione, l’uomo aveva forzato un posto di blocco dell’Arma tentando la fuga verso Palau. Dopo un inseguimento, i militari erano riusciti a fermarlo e ad arrestarlo. Durante i controlli sarebbero stati trovati cocaina, hashish e marijuana, oltre a diverso materiale utilizzato per il confezionamento, l’essicazione e la pesatura della droga.
Negli atti del procedimento viene evidenziato come gli elementi raccolti dagli investigatori fossero «idonei a denotare un legame con il mondo del narcotraffico». Un aspetto che ha avuto un peso rilevante nella decisione del tribunale insieme alla fuga, considerata aggravante nell’impianto accusatorio sostenuto dalla Procura.
Il pubblico ministero aveva sostenuto che l’intervento dei Carabinieri avesse consentito di interrompere un trasferimento di sostanze stupefacenti tra Olbia e Palau. Il giudice ha accolto la richiesta dell’accusa, riconoscendo tuttavia all’imputato i benefici previsti dal rito abbreviato, che hanno comportato una riduzione della pena finale.
Santino Mariani, assistito dall’avvocata Donatella Corronciu, è comparso davanti al tribunale per la sentenza che chiude uno dei casi di cronaca legati al traffico di droga nel nord Sardegna. L’operazione aveva attirato l’attenzione per la fuga e il successivo inseguimento concluso con l’arresto dell’uomo e il sequestro del materiale stupefacente.
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