Arnas Brotzu di Cagliari: lavori di ristrutturazione senza preavviso e cresce il malcontento

La ristrutturazione del Pronto Soccorso, che conta oltre 130 accessi giornalieri, è particolarmente significativa

ospedale

All’Arnas Brotzu di Cagliari sono iniziati grandi lavori di ristrutturazione che interesseranno i due ospedali facenti parte dell’azienda sanitaria, ma la mancanza di comunicazioni ufficiali ai sindacati e agli operatori sanitari ha generato forti tensioni tra il personale. Il progetto, che prevede interventi su diversi reparti e sull’intero Pronto Soccorso, è stato annunciato senza preavviso, lasciando i lavoratori nell’incertezza e senza informazioni precise.

La ristrutturazione del Pronto Soccorso, che conta oltre 130 accessi giornalieri, è particolarmente significativa: l’adeguamento seguirà le normative anti-Covid del 2020, con lavori di aggiornamento strutturale, impiantistico e tecnologico pensati per migliorare la sicurezza contro i contagi. L’inizio è previsto per dicembre, con una durata stimata di un anno e mezzo. Tuttavia, l’avvio di questi interventi arriva con un ritardo di quattro anni, quando ormai l’emergenza pandemica è superata.

Questi lavori si aggiungono a una situazione già tesa per la chiusura delle sale operatorie dell’ospedale oncologico Businco e il trasferimento delle attività chirurgiche al San Michele, una riorganizzazione che ha generato notevoli difficoltà. Anche altri reparti, come l’Endoscopia digestiva e l’Emodinamica, saranno interessati da lavori di ristrutturazione, e la zona dedicata alle camere mortuarie è attualmente inagibile per via di un cantiere. Questo ha portato a situazioni difficili, come ha riferito un infermiere, in cui le salme vengono temporaneamente spostate presso altri spazi della struttura.

Il clima tra i dipendenti è quindi incandescente: mai si era registrato un malcontento così diffuso. La situazione di disagio è accentuata dalla scarsa comunicazione e dall’incertezza sulle tempistiche e sulle modalità dei lavori, che interferiscono direttamente con la qualità del lavoro degli operatori sanitari e con la continuità dell’assistenza ai pazienti che arrivano da tutta la Sardegna.

I sindacati richiedono maggior trasparenza e un confronto con la dirigenza per discutere le esigenze del personale e dei pazienti, al fine di limitare le ricadute negative di questi interventi, indispensabili ma da gestire con attenzione per non compromettere i servizi.

Redazione

Seguici su

Aggiungi sardegnatomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.

★ Aggiungici
Subscribe
Notificami
0 Commenti
più nuovi
più vecchi più votati

Articoli correlati

L’Assessore Regionale all’Industria della Sardegna ieri al Mimit per le due vertenze: continuità produttiva, energia,...
Su SardegnaPartecipa è attiva una consultazione rivolta alle imprese innovative dell’Isola: obiettivo raccogliere esigenze e...
Sardegna e Corsica rafforzano il dialogo sulla salute e sull’invecchiamento attraverso uno studio dedicato ad...
Dal 18 al 20 settembre tre giornate di sport, spettacolo e inclusione promosse da ASI...
La Giunta Regionale della Sardegna punta a ridurre il precariato e rafforzare gli organici del...
Il rapporto di Confartigianato evidenzia il peso del comparto nell’economia regionale. Cani: sostegno a energia,...

Altre notizie