In Sardegna la nuova parola d’ordine dello shopping è “Compra ora e paghi dopo”, una formula che ha conquistato sempre più consumatori, dai più giovani ai meno giovani, soprattutto durante il periodo delle feste natalizie. Ma dietro la comodità del pagamento dilazionato si nasconde una realtà preoccupante fatta di debiti crescenti, rate che si accumulano e una pressione economica difficile da sostenere.
Secondo i dati più recenti, già nel 2022 i sardi erano stati classificati tra i consumatori più “spendaccioni” d’Italia, con un debito medio che oggi ha raggiunto i 14mila euro pro capite. Il fenomeno non si è arrestato: al contrario, la crescita del costo della vita, unita a salari che non riescono a tenere il passo con l’inflazione, ha spinto un numero crescente di famiglie a ricorrere alla rateizzazione anche per gli acquisti minori.
Il sistema “Buy now, pay later” (Bnpl), ovvero il pagamento differito, ha fatto registrare un aumento del 57%, secondo l’ultimo rapporto sul credito di Experian, società specializzata nei servizi finanziari. Il picco si è verificato tra fine novembre, con il Black Friday, e le settimane che precedono il Natale, quando la corsa ai regali ha spinto molti consumatori a scegliere forme di pagamento più “leggere” nell’immediato.
A livello generazionale, i dati forniti dal Crif – uno dei principali operatori nell’analisi delle informazioni creditizie – mostrano che i più attivi nel ricorso al credito rateale sono i millennials (nati tra il 1981 e il 1996) e la Gen X (1965-1980). Tuttavia, cresce anche la partecipazione della Gen Z (1997-2012), particolarmente incline a utilizzare strumenti digitali e innovativi di pagamento, spesso integrati direttamente negli e-commerce.
Sul piano geografico, il fenomeno risulta particolarmente dinamico nelle regioni del Centro-Sud, con un picco di richieste legate agli acquisti tecnologici, a conferma del fatto che le nuove generazioni restano attratte soprattutto dai beni di consumo digitali, come smartphone, pc e accessori elettronici.
Tuttavia, l’uso massiccio di finanziamenti e micro-crediti senza una solida pianificazione finanziaria personale rischia di trasformarsi in una trappola, soprattutto per chi non riesce poi a rispettare le scadenze. Il timore è che una parte significativa della popolazione possa scivolare verso una situazione di sovraindebitamento cronico, con impatti pesanti sulla stabilità economica delle famiglie sarde.
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