Il 27 ottobre prende il via la nuova continuità territoriale aerea, seppure in modalità transitoria per un anno, ma già emergono le prime criticità. La nuova gestione del sistema di collegamenti aerei sardi, che dovrebbe garantire tratte agevolate, si scontra con problemi organizzativi e preoccupazioni per i servizi offerti.
Uno dei principali punti deboli riguarda il primo volo da Alghero a Milano, operato da Ita Airways e previsto per le ore 8.55. I sindacati denunciano l’orario inadeguato per i sardi, poiché favorisce paradossalmente i viaggiatori lombardi. Questi ultimi, infatti, possono partire da Milano alle 7 del mattino e approfittare più efficacemente delle rotte agevolate, mentre i passeggeri sardi non beneficiano allo stesso modo dei collegamenti per la penisola.
Un’altra questione delicata riguarda le garanzie fornite da Aeroitalia per i collegamenti da e per Cagliari, che i sindacati ritengono insufficienti per soddisfare le esigenze dei residenti sardi. La compagnia non sarebbe in grado di assicurare tutti i servizi essenziali per i viaggiatori dell’isola, generando incertezza sulla qualità del sistema di continuità territoriale.
Tuttavia, permane un’incognita su Ita Airways, che potrebbe decidere di mantenere i collegamenti con Cagliari anche senza compensazione economica da parte dello Stato. La compagnia ha tempo fino al 26 ottobre per confermare la sua partecipazione. Non sarebbe la prima volta che Ita Airways sceglie di continuare a operare queste rotte senza supporto finanziario, ma il futuro resta incerto fino alla scadenza di tale termine.
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