Liste d’attesa e sanità, Todde annuncia sanzioni a chi “brucia” le prenotazioni

La governatrice rilancia su trasparenza e responsabilità: più controlli, penalità per chi salta le visite e nuove misure per l’assistenza sanitaria in Sardegna

ospedale

Un CUP unico regionale per abbattere le liste d’attesa e garantire maggiore trasparenza nell’accesso ai servizi sanitari. È la misura principale annunciata dalla presidente della Regione Alessandra Todde, che ha illustrato il piano di riorganizzazione con un messaggio rivolto ai cittadini.

Il nuovo sistema, ha spiegato la governatrice, prevede liste dinamiche – in cui chi rinuncia a un appuntamento libera automaticamente il posto ad altri – oltre a promemoria via SMS ed e-mail per ridurre le assenze ingiustificate. Previsti anche slot riservati, orari estesi, apertura straordinaria degli ospedali e penalità per chi non si presenta, così da dire definitivamente basta agli “appuntamenti bruciati”. La gara per l’attivazione del CUP unico è già partita e, secondo Todde, il servizio entrerà in funzione entro sei mesi.

La presidente ha difeso l’operato della Giunta sottolineando che la Sardegna viene spesso descritta come un’isola in cui “nulla funziona”, ma senza considerare i progressi fatti negli ultimi 17 mesi di governo. «Non ho mai promesso soluzioni facili né tempi brevi, ma ho chiesto ai cittadini fiducia e responsabilità condivisa», ha dichiarato, rimarcando che il percorso di ricostruzione parte da “macerie lasciate da chi ha anteposto interessi personali al bene collettivo”.

Le misure già adottate in sanità

Todde ha ricordato alcuni interventi già realizzati:

  • riattivazione di reparti fondamentali come ortopedia a Iglesias e senologia chirurgica a Nuoro;

  • istituzione della rete oncologica regionale e avvio del Registro Tumori;

  • creazione dell’Hub del farmaco per acquisti centralizzati e distribuzione equa;

  • sperimentazione di telemedicina e telediagnosi, con la Sardegna tra le regioni più avanzate in Italia;

  • presa in carico dei pazienti cronici (inizialmente diabetici, poi cardiopatici e affetti da broncopneumopatie);

  • avvio del percorso per l’Ospedale dei Bambini, destinato a diventare centro di riferimento nazionale anche nella ricerca;

  • rilancio dei laboratori di ricerca traslazionale, con progetti innovativi come il sequenziamento del genoma sardo al Parco di Pula.

Inoltre, la Regione ha approvato una legge di riorganizzazione della sanità e aggiornato i tariffari per le nuove cure essenziali garantite dal SSN (Lea), adeguandoli ai valori di mercato, una scelta finora adottata solo da sei regioni italiane.

Altri interventi

Sul fronte amministrativo, la Giunta ha chiuso i bilanci 2022 rimasti bloccati e approvato i preventivi 2024-2026. Per il contrasto alla violenza di genere, sono state introdotte nuove linee guida per i centri antiviolenza, con procedure di accreditamento semplificate, più fondi e supporto psicologico e giuridico alle donne.

Redazione

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